Politica

Durissimo il circolo Sel "nove aprile": "questo sindaco non fa il sindaco"

Stampa

NARDO' - Il “No” del Sindaco alla costituzione di parte civile nel processo “SABR” riporta la Città di Nardò ai tempi oscuri del medioevo.

 

Lo stesso Sindaco Marcello Risi, con voce rotta dall’emozione il 23 maggio 2012 in Piazza Salandra aveva dichiarato: “…Quando si ha notizia di ipotesi di reato così gravi l’Amministrazione Comunale deve fare la sua parte, indipendentemente da quello che sarà l’accertamento dei fatti contestati…Noi pretendiamo a Nardò il rispetto di civiltà. La Magistratura faccia il suo corso, ma noi non chiudiamo gli occhi”.

Riteniamo che la disquisizione giuridica, oggi gratuitamente offerta dal Sindaco, non attiene alle sue funzioni di primo cittadino che sono invece quelle di salvaguardare la rispettabilità della Città: il giudizio sulla fondatezza dell’impianto accusatorio non compete né a noi né al Sindaco.

E’ evidente il cambio di registro dell’attuale posizione che ci induce a sospettare l’intervento di forti pressioni nel determinare un così eclatante cambio di rotta.

Il sostegno dimostrato da molti cittadini alla costituzione di parte civile nel processo “SABR” ci conforta nella convinzione che, indipendentemente, appunto, dall’esito del processo, Nardò debba fare la sua parte nel rivendicare il ripristino delle condizioni di legalità e diritti sul proprio territorio per tutti i lavoratori, non solo migranti, che continuano a subire soprusi nel silenzio delle autorità.

In questo clima SEL non può che rimettere la delega alle politiche migratorie, riservandosi di ripensare il proprio sostegno a questa maggioranza.

In virtù del fatto che altri soggetti hanno già formalizzato la loro costituzione di parte civile, l’assenza del Comune di Nardò appare come uno schiaffo al senso civico di questo territorio.

Il Circolo SEL “noveaprile” Nardò