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Mino Natalizio e Paolo Maccagnano incoraggiano i politici per la chiusura definitiva di Castellino

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NARDO' - I due politici sperano che tutte le istituzioni insieme spingano per la definitiva soluzione della questione che riguarda l'impianto di discarica.

Ci fa piacere che oggi si torni a parlare con forza della necessaria chiusura della discarica di Castellino, e l’intervento del presidente della provincia di Lecce, Antonio Gabellone, ci fa ben sperare che tutte le istituzioni, almeno questa volta, decidano di impegnarsi veramente a mettere la parola fine al mostro ecologico che da anni incombe su Nardò, e dare così l’avvio alla fase di post gestione, il cui piano fu approvato dalla Regione nel 2006, dietro sollecitazione del Comune di Nardò.

Sono ormai diversi anni, infatti, che cerchiamo di far comprendere quale sia la strada da perseguire per chiudere definitivamente Castellino, e questa passa attraverso la necessaria richiesta ai Comuni che per anni hanno sversato i loro rifiuti nella discarica, di pagare le somme dovute, così come peraltro previsto dall’ordinanza di Fitto del 2004, confermata poi dalle successive ordinanze di Vendola.

È bene ricordare che tali somme, tra l’altro richieste ufficialmente dal Comune di Nardò all’Ato Le/2, sono comprensive anche del ristoro ambientale che porterà nelle casse comunali alcune centinaia di migliaia di euro.

Non bisogna dimenticare, inoltre a conferma di quanto detto, che nelle scorse settimane il Tar di Lecce ha dato ragione alla Mediterranea Castelnuovo 2 nella parte in cui la società chiedeva la rideterminazione della tariffa di smaltimento, funzionale anche alla copertura dei costi a carico del gestore per la fase di post gestione e chiusura della discarica, attività che lo stesso gestore dovrà sopportare per l’adeguamento della discarica al decreto legislativo n. 36 del 2003.

La vera sfida che attente tutti quelli che vogliono veramente chiudere Castellino è quella di “convincere” i Comuni che hanno smaltito i propri rifiuti nella discarica a mettere mano al portafoglio e pagare quanto dovuto. Solo in questo modo, infatti, si potrà veramente iniziare a parlare di post gestione. Finora proprio la mancanza dei fondi che i Comuni sono chiamati a pagare, ha impedito che le nostre istanze per corretta la chiusura dell’impianto e la sua successiva post gestione venissero recepite.

Ancora una volta, comunque, vogliamo rivolgere il nostro appello al sindaco affinché nella conferenza dei servizi che si terrà sull’argomento, chieda che le somme dovute dai Comuni per la post gestione siano affidate alla Provincia che a sua volta le verserà alla Mediterranea Castelunovo 2 mano a mano che i lavori vengano effettivamente eseguiti. Solo in questo modo potremo essere sicuri che i destini della discarica non siano strettamente legati alla sorte della società che ha gestito l’impianto, ma che qualunque cosa avvenga Nardò possa avere un sito sicuro dal punto di vista ambientale.   

Noi x Nardò
Mino Natalizio
Paolo Maccagnano