NARDO' - Domenica 27 gennaio scorso gli organi di informazione riportavano la notizia dell’uscita dall’Udc dell’onorevole Rino Dell’Anna, già sindaco di Nardò, che richiamando l’esperienza dei quattro consiglieri provinciali, dichiarava l’allontanamento dal partito a causa della mancanza di prospettiva di quella formazione politica incentrata su una gestione verticistica e familiare.
E’ di oggi la notizia delle dimissioni del capogruppo consiliare Udc Salvatore Calabrese e del segretario cittadino Marcello De Pace, ai quali esprimiamo la nostra solidarietà per la sofferta scelta e la nostra disponibilità a qualunque futura collaborazione.
Quanto accaduto nell’area di centro salentina è la cosiddetta prova provata che le osservazioni tutte politiche che il gruppo consiliare della Provincia aveva sollevato erano il frutto di un esame oggettivo della situazione.
Mancanza di prospettive, assenza di collegialità nelle scelte, conduzione verticistica e familiare sia per le iniziative politiche che per quelle amministrative, hanno portato alla perdita di entusiasmo ed alla scomparsa di qualsivoglia ipotesi di successo di un programma che ha segnato il passo sia con il fallimento del Partito della Nazione che del Terzo Polo.
Palazzo dei Celestini zero consiglieri, Palazzo Personè da cinque eletti ad un solo consigliere.
Del resto è sotto gli occhi di tutti la condizione di assoluta staticità dell’UDC in Provincia di Lecce, legata solo a qualche personalismo.
Con il segretario De Pace si sbriciola anche il direttivo neretino del Partito.
Questa storia dimostra anche l’assoluta inconsiderazione dei livelli nazionali che sono interessati solo ad una manciata di voti e che proprio per questo non sono garanzia per alcun discorso futuro.
Non sbagliavamo quando sostenevamo che il Partito a Lecce vuole solo donatori di sangue a perdere.
Giovanni Siciliano, Mario Pendinelli, Sandro Quintana, Giovanni Tundo