Politica

Sarparea-Cafari: gli artigiani in delegazione dal sindaco Risi

Stampa

NARDO' - Gli artigiani in rappresentanza incontrano il sindaco Marcello Risi.

 

Sul terreno del confronto, l'altro pomeriggio, ci sono sempre i due villaggi – Cafari e Sarparea – che la categoria vorrebbe venissero edificati mentre la Regione, e fino a prova contraria anche il Comune di Nardò, hanno dato parere negativo per diversi problemi di carattere ambientale.

Il primo cittadino ha provato a sterzare perché la questione dei villaggi risveglierebbe un vasto fronte di ambientalisti, associazioni e partiti politici che hanno pronunciato già in varie occasioni la propria contrarietà ad ulteriore consumo di territorio e ad altro cemento da far piovere sulla costa e nell’entroterra. Ricordando, sempre, che sono ormai diverse centinaia gli appartamenti nuovi, appena rifiniti e mai venduti o affittati perché la crisi in atto non consente spese ai comuni cittadini.
Così sul tavolo Risi ha posto il “piano casa” e cioè una vasta pianificazione che consentirebbe l’aumento delle cubature consentite nel centro abitato e nelle marine con conseguente riqualificazione degli edifici sottoposti ai rimaneggiamenti.

Ciò darebbe ossigeno all’edilizia e alle categorie artigiane. Una richiesta che è venuta dai quattro rappresentanti a colloquio col sindaco è quella di prevedere in bilancio somme per la manutenzione di immobili che non rientrano, al momento, negli appalti in corso.
Infine la lingua ha battuto sul dente dolorante: gli artigiani hanno reiterato la richiesta al sindaco perché il Comune si faccia parte attiva presso la Regione, in coordinamento con le società proponenti, per la verifica dei procedimenti in corso che riguardano i mega-villaggi.