NARDO' - L'Udc è una stazione ferroviaria: c'è chi scende e c'è chi sale. Gli ultimi addii in ordine di tempo sono abbastanza clamorosi: il capogruppo in Consiglio comunale, Totuccio Calabrese, ha depositato ieri nella tarda mattinata di ieri le proprie dimissioni dal ruolo di capogruppo.
Probabilmente andrà a raggiungere il suo collega Salvatore Antonazzo nel gruppo degli indipendenti. Sia Antonazzo che Sergio Orlando (quest'ultimo approdato nel gruppo Misto) sono entrati in rotta di collisione col partito da alcuni mesi.
Ma le sorprese non finiscono qui perché sarebbero state consegnate nelle mani del segretario provinciale Totò Ruggeri, ieri mattina, anche le dimissioni del segretario politico Marcello De Pace che porterebbe sulla sua linea aventiniana anche il consigliere Francesco Personè le cui dimissioni sono nelle mani del segretario... dimissionario.
Significa, in definitiva, che un partito uscito dalle urne con cinque consiglieri si ritroverebbe con uno, Pierpaolo Losavio. E inutili sarebbero stati gli appelli di Ruggeri, due giorni fa arrivato a Nardò per dirimere le questioni rimaste sospese, per rimandare la solizione delle liti a dopo le elezioni politiche.
Ciò comporterà un problema per l'intera maggioranza: sia Antonazzo che Calabrese e Personè, infatti, hanno sempre ribadito la propria fedeltà al sindaco Marcello Risi (anche se, spesso e volentieri, sono assenti dalle sedute consiliari) ma è innegabile che il prossimo passo sarà la revisione dell'assetto di giunta: l'Udc non può più permettersi il “lusso” dei due assessori, Flavio Maglio e Giancarlo Marinaci.
Lo stesso De Pace, per la verità, è molto rispettoso con il suo ormai ex partito e afferma, laconicamente, di non voler speculare su quanto sta accadendo proprio perché ci sono le elezioni in arrivo.
Del resto De Pace ha diramato, solo poche settimane fa, una nota politica nella quale ammoniva la segreteria provinciale di mettere ordine nel caos che si stava generando a Nardò. Per farla breve la segreteria e i dimissionari rimproveravano lo strapotere nel partito dell'assessore Maglio, del consigliere Losavio e del presidente Antonio Sabato.
L'Udc, però, si consola: alle Politiche avrà l'appoggio del gruppo politico di Nardò Insieme (Sergio Vaglio e Claudio Filograna) e, parrebbe, dell'assessore Giuseppe Fracella che non ha gradito di dover sostenere Berlusconi per il tramite della sua bussola di sempre, Adriana Poli Bortone.