NARDO' - "Non ho potuto trattenere lo sgomento e lo sbigottimento nel leggere le recenti esternazioni di Giovanni Siciliano, in merito alle problematiche comunali".
Il Consigliere Provinciale, forse galvanizzato dall’aria di campagna elettorale che si respira in questi giorni, ha deciso di ergersi, Egli unico e solo, a paladino degli oppressi cittadini neretini nel denunciare tutte le storture e le mancanze dell’Amministrazione Comunale guidata dal Sindaco Risi.
Denunce quanto mai opportune, tutte da sottoscrivere, ma che non convincono, purtroppo, per una serie di ragioni. In primis, banalmente verrebbe da sottolineare come Siciliano (e di ciò lo stesso ha sempre fatto titolo di merito), sia stato tra i maggiori sponsor della candidatura a Sindaco di Risi, e tra i maggiori artefici dell’accozzaglia civico-partitica che ne ha permesso l’ascesa a Palazzo Personè. Accozzaglia che, è bene sottolineare, nonostante le dichiarazioni di facciata, continua a sostenere.
Oltre a ciò, al Consigliere Provinciale vorremmo ricordare che tutto quello che oggi genera i suoi dubbi e le sue incertezze, è oggetto di continue e puntuali contestazioni nei confronti dell’amministrazione Vaglio prima e di quella Risi successivamente, da parte di chi l’opposizione la vive quotidianamente e non in maniera estemporanea e di comodo.
Sono, infatti, ormai note le dettagliate denunce, giunte anche alla Corte dei Conti, che i componenti del movimento di cui faccio parte, hanno lanciato all’attenzione dell’opinione pubblica.
Appare troppo facile la posizione di chi, lavorando da ormai quasi un ventennio dietro le quinte di praticamente tutte le amministrazioni comunali che si sono succedute, vuole assurgere al ruolo di oppositore interno. All’amico Siciliano consiglio, se realmente è sua intenzione migliorare la gestione amministrativa ed economico-finanziaria dell’ente comunale, di agire fattivamente in questo senso, impiegando lo stesso impegno che ha da sempre profuso nelle manovre di palazzo ed evitando affermazioni e vuoti proclami che, da parte sua, hanno il sapore della beffa.
Oronzo Capoti – Nuovocorso per Nardò