Politica

LA LORO AFRICA - Diego De Razza bloccato a Tunisi. Giuseppe Fracella tra le turbolenze egiziane

Stampa

AFRICA - E' bloccato a Tunisi a causa delle rivolte che si stanno verificando in Africa settentrionale. Diego De Razza, noto musicista e fondatore del gruppo Xanti Yaca e, più recentemente, del centro culturale “Stazione Ics”, non si può muovere dalla capitale dove si è recato per firmare un protocollo d'intesa per una collaborazione artistica tra Italia e Tunisia. Una cronaca fatta con gli sms.

 

diegoTutti i voli sono stati annnullati e le comunicazioni sono difficoltose a causa di una sorta di rivoluzione di piazza. De Razza comunica con la sua famiglia e con gli amici, a Nardò, con gli sms e le mail inviate dall'albergo dove si trova in compagnia del fratello. “Abbiamo informato l'ambasciata – dice – ma per ora non possiamo far altro che aspettare”.

Tutto si verifica in concomitanza del funerale del leader dell'opposizione, Chokri Belaid, ucciso mercoledì in un agguato. Secondo il ministero dell'Interno tunisino in piazza ci sarebbero un milione di persone ma, come al solito, le fonti governative minimizzano: sarebbero molti di più mentre il sindacato Union tunisienne generale du travail (Ugtt), ha proclamato uno sciopero generale in segno di protesta.
Di conseguenza tutti i voli da e per la Tunisia per la giornata di oggi sono stati annullati con la permanenza obbligata per De Razza. Anche il centro di Tunisi – dove si trovano i neritini - è blindato con i mezzi dell'esercito e polizia in assetto antisommossa schierati sull'Avenue Bourguiba, già teatro di scontri nei giorni scorsi e dove le forze dell'ordine sono intervenute anche oggi con manganelli e lacrimogeni contro giovani manifestanti.

De Razza non è sicuramente l'unico neritino a frequentare zone “calde” del mondo: in queste ore – e mantiene il contatto con i suoi grazie ai social network – l'assessore ai Servizi sociali Giuseppe Fracella si trova in Egitto dove, dopo la vittoria elettorale dei Fratelli musulmani, il clima è radicalmente cambiato.