Politica

SABR.INA 6 - No alla costituzione come parte civile. Tutti gli interventi in commissione consiliare in un file audio. *SOLO PER APPASSIONATI*

Stampa

NARDO' - Tutta la commissione consiliare sul caso Sabr in un file *AUDIO*. Il 30 gennaio scorso si è tenuta la commissione consiliare per valutare l'opportunità di costituirsi, come Amministrazione comunale, parte civile nel processo che sarebbe poi iniziato il giorno dopo. Potrete ascoltare gli interventi di Pippi Mellone, Rocco Luci, Sergio Vaglio, il sindaco Marcello Risi, l'assessore ai Lavori Pubblici Vincenzo Renna e tutti i presenti.

Il cortocircuito comunicativo è servito: "Si domandano mattoni e si offre calce, si cerca calce e si trovano mattoni". I favorevoli alla costituzione di parte civile sottolineano il danno di immagine, i contrari sembrano sostituirsi alla difesa dei singoli imputati e alimentano inutili (e pericolosi) contrasti tra fazioni. Per tutti, e anche per noi che scriviamo, tutti gli imputati sono non colpevoli sino a condanna definitiva ovvero sino all'esito del terzo grado di giudizio. E allora, cosa non ha funzionato?

 

Ecco tutti i passaggi più importanti:
>> al minuto 12 attacca a testa bassa il consigliere comunale Pippi Mellone. Ed è proprio il giovane rappresentante di Andare Oltre che rifila una velenosa frecciata al sindaco Risi. Succede al minuto 14: "Giancarlo De Pascalis ha firmato la petizione di Sel. Dopo 24 mesi abbiamo scoperto chi era il candidato sindaco progressista e chi, invece, quello di stampo conservatore e restauratore". Al 20' minuto specifica "l'assoluta presunzione di non colpevolezza vale per tutti i cittadini".

>> Il sindaco Marcello Risi riassume la sua linea al minuto 33: "Considerazioni difficili e sofferte che devo fare". Ecco la sua nota integrale.

>> Rocco Luci al 51' minuto: "quando è successo il fatto, nel giorno degli arresti, mi trovavo in Calabria. E non vi nascondo che mi sono sentito proprio colpito nell'apprendere quelle notizie (vere o non vere). Commentandole con parenti e amici mi hanno chiesto <<ma tu dove stai?>>. Il disagio era tanto perché ho visto, in quel momento, infangato il nome della città di Nardò".

>> Sergio Vaglio contro tutti e tutto all'1.11.00. Nel mirino del consigliere finiscono Rai Tre, Roberto Saviano e forse anche la sezione "catturandi": "Sembrava che c'erano le Brigate rosse o Totò Riina, a Nardò. Comunque..." "La costituzione di parte civile della regione Puglia, a mio avviso una forzatura, in questo momento rientra nel gioco politico. E io non ci sto. Noi dobbiamo guardare le situazioni locali: gli imprenditori, la gente che rischia di farsi vent'anni di galera". 
Al minuto 1.14.00 Vaglio rilancia: "Sarei favorevole ad agire contro chi ci ha sputtanati a livello nazionale. A chi ci ha messi in queste condizioni, a Rai Tre, a Saviano che ci ha paragonato a Rosarno". Epica la conclusione: "Nardò è una cittadina dell'accoglienza, di persone e di lavoratori e non conosciuta per fatti di mafia come succede invece in altre parte d'Italia".

>> Michele Muci, dal minuto 1.15.40, esprime la sua opinione: "speriamo che vada tutto come deve andare, che i nostri imprenditori, i nostri concittadini escano innocenti da questo processo. Subito dopo, come qualche esponente della maggioranza ha già anticipato, sapremo noi a chi chiedere i danni. Non ai nostri imprenditori".

renna medaglia>> dal minuto 1.56.00 potrete ascoltare l'assessore Vincenzo Renna, presente in aula con una medaglia farlocca "Medaglia d'oro al merito civile": "Ricordo a questa assise che in quest'aula ha conosciuto persone incredibili come Renata Fonte che di criminalità è morta. Il primo atto giudiziario che ha visto usare la parola mafia con la menzione dell'art. 416 bis del codice penale è stato redatto da Cataldo Motta di seguito all'omicidio dei fratelli Vaglio".  ...
"Yvan Sagnet si è limitato a raccontare il proprio vissuto e la propria esperienza e che quindi non aveva nessun dovere di parlare di Nardò e che comunque io dopo la famosa puntata di "Che tempo che fa" su slcuni giornali online ho contestato questa amnesia rispetto all'accoglienza di Caritas e tanti altri volontari di Nardò".

Minuto 2.02.00: Renna, nel suo intervento, si è rivolto al sindaco pregandolo di desistere dalla stortura politica del dividere la città in tifoserie di chi è a favore e chi contro gli imputati, perché politicamente scorretto e perché espone ad inutili rischi persone che non vogliono diventare eroi: "è pericolosissimo dividere la città in Guelfi e Ghibellini. Pensare che ci sia qualcuno che abbia un accanimento verso qualcun altro. Io non ce l'ho con nessuno degli imputati, ne con i nostri concittadini ne con altri. Siamo innocenti tutti fino a prova contraria. Per noi parte civile significa partecipare ad un processo importante per scoprire la verità non contro nessuno ma per la giustizia".