Politica

Il mistero del revisore dei conti

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NARDO' - E dopo 15 giorni tutto sembra tacere. Il 5 febbraio 2013 sono state protocollate le dimissioni di uno dei 3 revisori dei conti del Comune di Nardò, il dott. Carlo Martina. Il Collegio di revisione contabile, quindi, eletto appena tre mesi or sono, il 28 novembre 2012, non trova pace.

Il sindaco e la sua Giunta sono evidentemente troppo impegnati ad accogliere l'enfant prodige della sinistra italiana, il nuovo che avanza, il futuro della politica mondiale, l'on. Massimo D'Alema, e lasciano un organismo di tale importanza incompleto e privo della sua composizione plenaria. I motivi? Probabilmente non si riesce a trovare la quadra sul da farsi. Il Manuale Cencelli risiano non prevede forse l'istituto delle "dimissioni". Noi dal canto nostro davanti ai dubbi di Risi e i Suoi sul da farsi, crediamo utile indicare al primo cittadino il D.Lgs. 138 del 13 agosto 2012 che prevede il sorteggio tra coloro che sono nell'elenco (e sono in 54) essendo intervenuta la nuova normativa a disciplinare la materia ed evitare la costante spartizione partitocratica. E stavolta non c'è interpretazione di legge che tenga. Evidentemente laddove non c'è spartizione non c'è nemmeno interesse e, conseguentemente, non c'è celerità.

Niente nuova elezione, dunque, nè subentro del più votato dopo il dott. Carlo Martina, ma sorteggio per individuare il nuovo revisore contabile. Questo prevede la normativa vigente. Ebbene, a 15 giorni di distanza, calma piatta. Troppo complicato applicare la legge evidentemente. E così un organismo di tale importanza resta senza il suo plenum.

Speriamo che tra l'accoglienza a D'Alema e quella a Bersani, il sindaco trovi il tempo per governare la sua Città e ristabilire almeno la corretta composizione del Collegio così come previsto per legge.

 

Pippi Mellone

Consigliere comunale

Comunità Militante

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