NARDO' - In data 14.02.2013 ho rassegnato le mie dimissioni da Consigliere dell’UDC ed ho deciso di dichiararmi “ indipendente “ in Consiglio Comunale.
Avverto l’obbligo morale di pubblicizzare questa mia decisione per esporre le ragioni di questa mia scelta prima ai miei elettori, che mi hanno consentito di essere presente nel Governo della Città e poi a tutti i cittadini che, a mio avviso, hanno il diritto di essere informati su decisioni che li riguardano.
Nelle ultime elezioni comunali ho accettato di essere in lista per l’UDC a sostegno dell’attuale Sindaco, perché ho creduto nella sua persona, nel suo programma di governo della Città, nella sua volontà di farla crescere e difenderla da tutti e da tutto per quanto potesse nuocerle. Ho creduto nei valori che l’UDC intendeva tutelare ed in quanti insieme a me erano disposti a difenderli.
Oggi, ho dovuto prendere atto che un programma di governo non è più attuabile, che non esiste alcuna volontà di difendere gl’interessi dei cittadini anche a fronte di atti di saccheggio di servizi ad iniziare da quelli sanitari e che all’inerzia più totale del Primo Cittadino si aggiunge la totale indifferenza di Liste e Movimenti che lo sostengono compreso l’UDC.
A tanto si aggiunga la disorganizzazione di questo Partito costantemente diviso tra quanti volevano farne un vero soggetto politico incisivo nelle scelte dell’attuale amministrazione e quanti, con il sostegno della Segreteria Provinciale, lo volevano al loro servizio per interessi che poco o niente avevano ed hanno in comune con l’interesse dell’intera Città.
I comunicati stampa che si sono susseguiti nel tempo, hanno offerto l’immagine di un Partito dove la progettazione, la concertazione, la presenza e la partecipazione vera al governo della Città erano completamente ignorati per far posto a protagonismi di bassa lega, voluti e sostenuti dal Sindaco forse anche lui interessato ad una sgretolamento dell’unico Partito presente in maggioranza .
Quest’ultimo proposto e sostenuto con un consenso elettorale che aveva fatto dell’UDC la prima forza politica di Nardo’ , pur contestato più volte per il suo modo d’intendere la politica ed i continui e costanti fallimenti per gli obiettivi che avevano caratterizzato il suo programma di governo, si è rifugiato nel silenzio più assoluto ignorando un suo dovere fondamentale ossia LA COMUNICAZIONE E L’INFORMAZIONE AI CITTADINI.
Infine si aggiunga una politica nazionale dell’UDC fatta di palesi contraddizioni perché ad una continua e ripetuta difesa della famiglia si è contrapposta la difesa di un governo che ha difeso gl’interessi delle banche contro le famiglie, le imprese piccole e grandi producendo crollo di consumi, blocco e ridimensionamento di servizi , disoccupazione ed un prelievo fiscale che continua a mettere a rischio un bene primario come la prima casa. Una politica contro la povera gente, una politica che tende a sopprimere un diritto di proprietà che riporta indietro il Paese, sposando di fatto ideologie che il mondo intero ha condannato, con promesse di ripresa, nella quale la quasi totalità degli italiani ha detto di non credere.
Io intendo proseguire nel il mio impegno in politica, ma rivolgendo tutta la mia attenzione al territorio, alla mia Città, denunciando pubblicamente e sistematicamente atti e comportamenti contro la stessa, nella speranza che tutti indistintamente si facciano carico delle loro responsabilità per far crescere etica e moralità nella gestione della cosa pubblica, introducendo un modo d’intendere la politica che alcuni fose non conoscono ma che certamente intendono ignorare perché educati a curare solo e soltanto l’interesse personale.
FRANCESCO PERSONE’