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CASTELLINO 4 - Natalizio, Maccagnano e Mellone contrari alle ecoballe per la discarica di Castellino

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NARDO' - Messaggio chiaro dall'opposizione cittadina: no alle ecoballe di Cavallino per colmare gli avvallamenti della discarica di Nardò. Mino Natalizio, Paolo Maccagnano e Pippi Mellone respingono la proposta emersa nella conferenza dei servizi provinciale del 28 febbraio e rivelata dal primo cittadino durante i lavori della commissione di martedì scorso.

Con il pretesto della risagomatura di Castellino per favorirne la post-gestione c'è chi guarda solo ai 4.000.000 di euro stanziati dalla Regione senza pensare ai problemi a cui andrebbe incontro la Città, da poco apparentemente liberata dal mostro della discarica.

Mostro che, a quanto pare, è ancora in agguato.

Una scelta di questo tipo, infatti, servirebbe sicuramente a liberare Cavallino dall'annoso problema delle eco – balle, lasciando a Nardò i problemi conseguenti. Altro che prendere "due piccioni con una fava", qui si tratta di scaricare ancora una volta su Nardò i problemi degli altri paesi.

Noi, che a questa come ad altre ipotesi che prevedano la riapertura di Castellino, per qualsiasi conferimento di rifiuto, ci siamo sempre opposti, continuiamo a dire no!

Ora, come in passato, infatti, molte sono le perplessità da superare. In proposito ci chiediamo come mai, se tali balle sono frutto di un idoneo processo di lavorazione del rifiuto non vengono destinate allo scopo per cui sono state prodotte (CDR - combustibile da rifiuto -), e cioè l'incenerimento attraverso un termovalorizzatore? Ed ancora, chi ci garantisce che con la crisi in corso degli impianti di smaltimento, una volta "aperta la finestra" non si torni a pensare a Castellino per risolvere tali problemi?

Tanto, anche alla luce delle problematiche emerse in alcuni paesi della provincia di Bari che sono stati autorizzati, nei giorni scorsi, a scaricare nella discarica brindisina di Autigno (con tanta di protesta dei cittadini di quel territorio), o con la situazione in atto della discarica di Corigliano d'Otranto in teoria destinata a fungere da impianto di servizio soccorso, nel piano di smaltimento dei rifiuti previsto dalla Regione per alcuni Comuni del Salento. In queste ore proprio tale impianto è oggetto di vibranti proteste da parte anche di autorevoli personalità politiche come il segretario regionale del PD Sergio Blasi, il quale definisce la discarica di Corigliano come "una bomba ecologica sospesa sulla falda acquifera" e "una follia con le carte in regola", invitando la Regione a "tornare a compiere scelte politiche nette a tutela dei cittadini e dell'ambiente".

Le preoccupazioni in tal senso poi aumenterebbero se si considera, cosa per noi è certa, che le eco - balle di Cavallino non sono sufficienti a sagomare la discarica neritina.

Allora chiediamo a quest'amministrazione che, anziché ragionare sopra tali proposte in passato respinte con forza già dal governo Vaglio, venga chiesto alla Regione e alla Provincia di risolvere il problema attraverso altre soluzioni, come per esempio quella di incaricare un pool di tecnici al fine di valutare la possibilità di redigere un progetto che consenta un corretto smaltimento delle acque meteoriche e di altre eventuali altre criticità, senza ricorrere necessariamente a risagomare la discarica a "panettone".

E comunque, anche se ciò dovesse essere necessario, sempre di tufina o terra dobbiamo parlare. E poco importa se questo dovrà costare dei soldi ai comuni che hanno smaltito a Castellino fino al 2007, o alla Regione se volesse farsene carico.

Insomma, Nardò ha ampiamente pagato in termini ambientali per aver ospitato una discarica sul proprio territorio e per usare le parole di Blasi, "e' ora che la Regione torni a compiere scelte politiche nette a tutela dei cittadini e dell'ambiente".

Se tanto vale per Corigliano, tanto più deve valere per Nardò.

Noi x Nardò
Mino Natalizio
Paolo Maccagnano

Andare Oltre
Pippi Mellone