NARDO' - "Le notizie intorno al futuro della discarica di Castellino, per quanto è dato sapere, destano viva preoccupazione soprattutto in relazione al fatto che dell'impianto si continua a sapere sempre molto poco e mancano dati pubblici sulle rilevazioni sugli indicatori di inquinamento nell'area ampia che interessa lo stesso".
Non si hanno dati sulla qualità dell'aria, del terreno, dell'acqua.
E' un fatto molto grave che si parli della messa in sicurezza della discarica senza fornire un quadro attualizzato dell'ambiente del sito.
La discarica va avviata a definitiva chiusura senza ulteriori costi per la comunità neritina in modo particolare.
Non ben si comprende perché si proponga di utilizzare ecoballe che non vengono avviate alla combustione.
Quali ragioni lo impediscono ?
Ragionevole sarebbe che si utilizzassero materiali inerti di risulta per mettere in sicurezza la discarica che certo non può essere il cimitero dei rifiuti, non controllati, dell'intero Salento.
Italia Nostra Salento Ovest chiede al Sindaco di Nardò di chiarire tali aspetti e di fornire i dati richiesti circa lo stato del sito.
E' opportuno chiarire quali garanzie si hanno circa la qualità delle ecoballe e sarebbe interessante e necessario sapere se e quali garanzie abbia chiesto l'Amministrazione comunale in merito alla defintiva chiusura della discarica.
Italia Nostra apre sulla vicenda una questione che nei prossimi giorni interesserà la Provincia, l'ARPA, le Regione Puglia e che cercherà di far luce anche sui fumi di Cerano prima che questa si trasformi nell'ILVA salentina.
Cosimo Manca
Italia Nostra, Salento Ovest