NARDO’ – Una donna dolce e affettuosa, ma anche molto seria e professionale. Impossibile dimenticare il suo sorriso, la sua solarità e la sua ironia, che la contraddistinguevano. Sempre. Una splendida mamma, moglie e dirigente del Comune di Nardò. Anna Dell’Angelo Custode, nel giorno della festa della donna, non può non essere ricordata, come esempio di donna da seguire. E a farlo è Giuseppina Cacudi.
“Tra tante celebrazioni manca la festa degli amici. C’è, naturalmente, la festa della mamma, quella del papà, quella dei nonni, quella degli innamorati. Ma non c’è una festa per ricordare gli amici, quelli speciali naturalmente, quelli che, anche se non li vedi per un po’, ad incontrarli ti accorgi che non è cambiato niente: ti vogliono bene per quello che sei, te ne dicono quattro se ritengono sia il caso o gioiscono con te di qualcosa e lo fanno con il cuore. Non esiste una festa per loro.
Quando poi non ci sono più, come te Anna, resterebbe solo la tristezza del 2 novembre. Ma se voglio ricordarti con un sorriso? Allora vada per l’ 8 marzo, festa della donna, che quest’anno, sommessamente, ti dedico.
L’anno scorso non ce l’ho fatta, ci avevi lasciati da neanche un anno ed avevo ancora il suono della tua voce al telefono, con qualcuna delle tue indimenticabili battute. Sei stata una cara, carissima amica, collante indispensabile di un gruppo di bambine, prima, poi ragazze, poi donne, che si sono tenute per mano per molti anni, anzi per gran parte delle loro vite, che hanno attraversato con le difficoltà, le gioie e i dolori non diversi da quelli di tutti. Grazie a te, con allegria.
La malattia non ti aveva piegata, ti aveva mostrato i denti ma anche tu avevi reagito. Non è bastato, purtroppo, ma finché hai potuto hai combattuto con gran forza e senza mai perdere la speranza. Voglio ricordarti oggi, 8 marzo, per l’esempio che hai lasciato, senza fronzoli ma incancellabile, di grande, cara amica, di grande forza nelle avversità, di grande donna”.