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Mino Natalizio, severo anche con l'Area marina protetta alla sua prima riunione

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NARDO' - "Nelle scorse ore - dice Natalizio - si e' insediato il nuovo Consiglio di Amministrazione dell'Area Marina Protetta, di cui mi onoro di fare parte, che nella sua prima riunione è stato chiamato anche a nominare il Presidente del Consorzio".

Ebbene, su tale punto ho ritenuto opportuno astenermi, non per la figura del componente designato che non conosco e che pertanto avrò tempo di giudicare nel corso del mandato, ma perché ritengo l'art. 16 dello Statuto del Consorzio (Presidente del Consorzio - Elezione, attribuzioni e durata in carica, revoca) "fortemente restrittivo dell'espressione democratica di scelta del Presidente stesso".
Questo in quanto l’articolo recita, tra l'altro, che "il Presidente viene eletto, con votazione segreta, dal Consiglio nella sua prima seduta tra i suoi componenti a maggioranza assoluta. Il candidato alla carica di Presidente viene indicato dal Consiglio Comunale di Porto Cesareo tra i componenti eletti per il Consiglio di Amministrazione".
Come si può ben comprendere, nonostante il Comune di Porto Cesareo abbia il 50% delle quote partecipative, il Comune di Nardò il 30%, e la Provincia di Lecce il 20% (e che con le stesse percentuali contribuiscono annualmente a versare le necessarie somme per coprire le spese gestionali e di investimento), a quest'ultimi due Enti (che insieme hanno il 50% delle quote, al pari quindi di Porto Cesareo), viene preclusa la possibilità di poter designare democraticamente alla carica di Presidente un proprio candidato.
Inoltre, mi chiedo cosa succederebbe se, visto che le votazioni sono a scrutinio segreto, dovesse essere eletto un Consigliere di Amministrazione diverso da quello designato dal Consiglio Comunale di Porto Cesareo?

Mino Natalizio
Consigliere di Amministrazione dell'Area Marina Protetta