NARDO' - "Ho letto attentamente la lettera aperta della SOCIETA’ OPERARIA "GIOVANNI ZUCCARO" di Nardò, con la quale viene lanciato un grido d’allarme rivolto a tutta la classe politica che, come giustamente sostengono i firmatari, deve occuparsi di tutti i problemi del territorio".
Sono amareggiato per aver appreso dal loro comunicato che sono stati in pochi i politici del territorio che hanno raccolto il grido d’allarme dell’Associazione, per promuovere iniziative a favore dei loro problemi.
Io personalmente ho partecipato all’incontro tenutosi qualche settimana fa presso la sede della Società Operaia di Nardò, ed insieme al consigliere comunale My abbiamo raccolto le loro lamentele senza che ci fosse pervenuto alcun invito, in quanto sono del loro stesso avviso che chi si occupa dei problemi del territorio per mandato elettorale o per militanza politica non ha bisogno di ricevere alcun invito per partecipare e prendere atto dei problemi di carattere sociale che il direttivo della Società Operaia ha voluto porre all’attenzione.
Mi fa piacere quindi ritenermi diverso rispetto a chi abbia affermato di non aver partecipato all’esposizione dei problemi, perché non invitato. Così come, da impegno preso in quella circostanza, ho chiesto con urgenza la riunione della 5° commissione provinciale nella quale proporrò a tutti i componenti della stessa di portare la discussione dell’ argomento in Consiglio provinciale. Purtroppo, il Consiglio provinciale non ha specifiche competenze per le problematiche in questione, per cui a tutti i componenti del Consiglio chiederò l’approvazione di un atto deliberativo, da inviare al neo costituito Governo regionale ed al costituendo Governo nazionale.
La speranza è quella che il grido d’allarme per la crisi delle attività economiche produttive, attraverso un documento ufficiale del Consiglio provinciale, giunga con più forza a quei politici che occupando i posti del vero potere prendano atto che debbono smetterla di lottare sempre e soltanto contro qualcuno, e che il vero fine del loro mandato è quello di lottare per qualcosa, ed in questo caso il qualcosa, riguarda il futuro di tante piccole e medie imprese. La stessa delibera di Consiglio provinciale chiederò che venga inviata al Sindaco di Nardò ed anche agli altri sindaci della provincia per sollecitare loro iniziative a favore delle aziende che operano nei loro territori.
Giovanni Siciliano consigliere provinciale