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*FOTO* Realizzare il Parco dell’Incoronata e abbattere subito l’ecomostro. Lo chiede Italia Nostra

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NARDO' - Ci fa molto piacere che la richiesta di alcune mamme, ripresa dalla portella del cuore, non sia caduta nel vuoto. Per quel che serve anche noi invitiamo il sindaco Marcello Risi a reperire le risorse per abbattere lo "scheletro" dell'Incoronata. Una "Punta Perotti" alla neritina che potrà solo lanciare segnali positivi alla collettività.

Scheletro comune_incoronataRecenti drammatici fatti di cronaca hanno riportato alla ribalta dell’attenzione di tutti i cittadini la realtà del fatiscente scheletro in cemento armato di quello che sarebbe dovuto essere il nuovo Municipio della Città di Nardò.

Un ecomostro che con la sua ingombrante presenza deturpa il paesaggio neritino caratterizzato dalla presenza della monumentale Chiesa dell’Incoronata.

Nella passata campagna elettorale si sono sprecati i progetti di riqualificazione dell’area con la presentazione di varie ipotesi, supportate anche da rendering visuali, di governo dell’area nella quale sarebbe dovuto sorgere un Parco a servizio delle esigenze della Città.

Nulla a tutt’oggi è stato e nessun progetto o intenzione è dato conoscere.

La situazione ambientale di Nardò è sempre più preoccupante con le aree a verde che non conoscono alcun incremento e con quelle esistenti maltenute e poco attrezzate.

La situazione degli spazi verdi della zona 167 e del Quartiere Residenziale lo testimoniano.

Italia Nostra ritiene di dovere, per l’ennesima volta, invitare l’amministrazione Comunale, il Sindaco, l’Assessore all’Ambiente e l’Assessore all’Urbanistica a voler rispettare gli impegni assunti per dare alla Città di Nardò un assetto di servizi adeguato alle sue potenzialità e alle sue prospettive di crescita civile e sociale oltreché economica.

Abbattere l’ecomostro di via Incoronata significa avviare un processo di riqualificazione urbana che non può essere affidato unicamente alla pur importantissima rivitalizzazione del Centro Storico.

L’Amministrazione comunale metta in sicurezza l’area del cantiere non sprecando ulteriori somme in recinzioni o altro, ma abbattendo l’area e restituendola a una destinazione aperta all’integrazione di un progetto che riprenda e rilanci anche i destini della Chiesa dell’Incoronata anch’essa abbandonata e dimenticata.

Per Italia Nostra Salento Ovest
Avv. Cosimo Manca