NARDO' - Il consigliere di Andare Oltre, Pippi Mellone, riesce nel suo intento di pungere chiunque gli capiti a tiro. Con una sua dichiarazione colpisce oggi Antonio Vaglio, sindaco della città durante quel fatidico 2006, quando ottenne da Vendola – dopo una serratissima mediazione – la chiusura della discarica di Castellino.
“Mellone – dice il gruppo di appartenenza, Andare Oltre - ha ricordato come nel 2007 Antonio Vaglio abbia vinto le elezioni parlando di chiusura della discarica mentre oggi scopriamo che c'è soltanto uno "stop ai conferimenti". Una vittoria frutto di una menzogna, dunque. Una sospensione cioè che potrebbe portare, in caso d'emergenza, ad una ripresa dei conferimenti e ad una riapertura”.
Ma l'ex sindaco proprio non ci sta a passare per quello che, della discarica, ha solo socchiuso la porta dopo la “cavalcata” dei cinquecento: in tanti furono i neritini che lo accompagnarono, il giorno dell'Epifania di quell'anno, fino ai cancelli dell'impianto per chiedere lo stop ai conferimenti.
“Ho letto con attenzione l'intervento del consigliere Mellone sulla discarica – dice l'ex sindaco, per ben tre volte, di Nardò – e mi dicono che sia un assiduo frequentatore degli uffici comunali per ricercare gli atti necessari per lo svolgimento del suo mandato nella miglior maniera”. Ma poi Antonio Vaglio affonda il colpo a difesa del suo operato: “non so se gli siano sfuggite, o egli abbia prestato poca attenzione, ma nell'uno o nell'altro caso mi permetto di segnalargli la sentenza 4937 del 2005 del Tar di Lecce e la successiva ordinanza dello stesso tribunale, la 1279 del 2006”. E lì c'è un epitaffio su Castellino: “si ribadisce – si legge in sentenza - che la discarica di Nardò è in esercizio fino a entro e non oltre il luglio 2006”.
Ho letto con grande interesse la nota odierna dell'ex sindaco Antonio Vaglio.
Ho avuto modo di conoscerne, soprattutto in questi 24 mesi di assenza dalla scena politica, la grande carica umana e l'enorme competenza professionale. Per questo, dopo aver chiarito con lui telefonicamente il senso delle mie parole, desidero fare lo stesso con chi ha la pazienza di ascoltarci.
Quel 6 gennaio eravamo in tanti in piazza e Antonio ricorderà la nostra massiccia presenza. Noi di Azione Giovani, armati solo di bandiere, scendemmo in piazza per manifestare al suo fianco. Ho sempre riconosciuto come il Suo grande risultato politico (forse l'unico o perlomeno uno dei pochi, questo me lo permetterà) l'aver ottenuto la chiusura della discarica. Una discarica aperta agli inizi degli anni '90 con il placet e il voto favorevole della partitocrazia e della Balena Bianca in particolar modo. Una partitocrazia che, ancora oggi, è degnamente rappresentata a Palazzo Personè dai figli o dai nipoti di costoro.
Ebbene in queste ore, in Consiglio e Commissione, c'è chi si affanna a parlare di "stop ai conferimenti" e non di "chiusura". Gli stessi che ieri sedevano nella Giunta Vaglio. E' a loro che era riferito il mio affondo sull'incongruenza delle dichiarazioni e delle prese di posizione odierna rispetto a quelle degli scorsi anni.
Detto ciò conosco e ho copia, nel mio continuo incedere tra un ufficio e l'altro alla ricerca di carte utili a fare gli interessi del cittadino e ad esercitare le mie funzioni di controllo (ed anche in questo dimostra di essere ben informato), della sentenza del Tar di Lecce nr. 4397 del 2005 e della successiva ordinanza nr.1279 del 2006. Ma il punto credo sia un altro. Che la si voglia chiamare "chiusura" o stop ai conferimenti la sostanza non cambia, qualora si fosse la volontà politica la discarica di Castellino potrebbe essere malauguratamente riaperta. E con questo sindaco e con questo assessore all'Ambiente c'è poco da stare tranquilli. L'accordo sottoscritto con Cavallino sulle eco balle è lì a dimostrarlo.
Pippi Mellone
Consigliere comunale
Comunità Militante
Andare Oltre