NARDO' e PORTO CESAREO - Alla luce dei consistenti tagli operati a livello governativo con riguardo ai trasferimenti statali per la gestione delle Aree Protette, sarebbe auspicabile, ai fini di compensare parte di tali perdite, che l'Area Marina Protetta si attivasse concretamente per valutare, tra l'altro, la possibilità di effettuare attività esterne di studio e consulenza.
A tale scopo nei prossimi giorni chiederò copia delle "determine del direttore" con cui, negli ultimi quattro anni di esercizio del Consorzio, si è proceduto all'acquisto di beni strumentali.
Questo consentirà di valutare con cognizione di causa le potenzialità del Consorzio stesso, per riuscire a concorrere all'aggiudicazione di appalti esterni per la predisposizione di studi di fattibilità, di verifiche d'impatto ambientale e di progetti generali ed esecutivi. È noto infatti che le professionalità necessarie a tanto, sono già presenti all'interno dell'organico dell'AMP, ad iniziare dal Direttore.
Inoltre, il Consorzio si è recentemente dotato di costosissimi strumenti eco-sonar e multibeam in grado di eseguire mappature dei fondali marini, rilievi batrimetrici e geomorfologi, propedeutici a qualsiasi intervento in mare, come la realizzazione di condotte sottomarine, porti, ecc...
Insomma, si potrebbe agire sul modello delle Università.
La possibilità di nuove entrate finanziarie potrebbe consentire di perseguire più agevolmente le priorità dell'Area Marina Protetta di Porto Cesareo e Nardò, con riguardo soprattutto alla gestione, valorizzazione e controllo ambientale delle risorse naturali interessate.
E' appena il caso di evidenziare che maggiori risorse economiche "in entrata" nel bilancio del Consorzio, farebbero venire meno una delle principali "motivazioni" sollevate, a mio avviso pretestuosamente, da parte di chi si dice contrario all'ampliamento dell'AMP al tratto di mare prospiciente il Parco Naturale Regionale di Portoselvaggio - Palude del Capitano. Circostanza, quest’ultima, che non potrebbe che "arricchire", in termini di emergenze ambientali ed economiche, l'Area Marina Protetta, e che da anni, insensate campagne campanilistiche, stanno bloccando.
Mino Natalizio
Consigliere di Amministrazione AMP