Politica

Caro sindaco, tra il dire e il fare c'è una condotta in mare

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NARDO' - "Questa è una una lettera che ho scritto al Sindaco in qualità di ambientalista e membro del Comitato NOTub, avendo presenziato al famoso incontro sotto Palazzo Personè di mesi e mesi fa quando il Sindaco promise il ricorso al Tar davanti a decine di noi manifestanti e poi non lo fece".

 

Caro Sig. Sindaco. 

Le opinioni che seguono sono personali, ma credo possano essere e siano condivise da tutte le persone interessate all'argomento. 
Io ed altri ambientalisti e cittadini sensibili alla questione della condotta sottomarina abbiamo notato, con molto rammarico, la sua mancata presenza presso la Commissione Ambiente tenuta ieri presso il Municipio, che verteva proprio sulla famigerata questione di cui sopra.
Sono, siamo altrettanto stupiti quando apprendiamo che lei non avrebbe proceduto con la costituzione al Tar contro la determina del Responsabile del procedimento dell'AQP, che aveva ignorato la posizione negativa di Nardò espressa durante il Consiglio Comunale monotematico e più volte rimarcata. Lei aveva preso un impegno, faccia a faccia, con me e con altre decine di cittadini, ambientalisti, del Comitato NOTUB e non, quella sera davanti a Palazzo Personè, di molti mesi fa.  Lei aveva promesso. Guardandoci negli occhi. Con tanto di videoripresa.  Addirittura lei, Signor Sindaco, si era un tantino alterato con noi, che avevamo osato mostrare dapprima scetticismo, non tanto perché non ci fidassimo di lei, ma perché i tempi per il ricorso erano ristretti, come lei stesso sosteneva, perché si doveva fare qualcosa il prima possibile. 
Ora, a distanza di molti, troppi mesi, quando lei parlava della costituzione al Tar in massimo un mese o poco più da quell'incontro, scopriamo che lei non avrebbe fatto quanto promesso di persona a dei cittadini. Gente comune, ragazzi della sua città perlopiù, che forse un po' scettici e critici all'inizio avevano sperato di poter credere nelle parole della sua figura istituzionale, credere ai suoi occhi nei nostri, credere al suo fervore, credere in lei, uomo e cittadino, prima ancora che Sindaco. Cittadini che si sentono offesi e presi in giro, qualora questa notizia fosse vera, cittadini che sono arrabbiati, cittadini che si chiedono se sia ancora lecito fidarsi della parola di un rappresentante delle istituzioni. Cittadini a cui non torna in tasca nulla per queste critiche, salvo il benessere, la salute e la salvaguardia dell'ambiente pubblico.

 Cordiali Saluti,
Matteo Vallone (ambientalista e membro del Comitato NOTUB)