NARDÒ - Le difficoltà di comprensione denunciate dall’Assessore ai Lavori Pubblici Renna, riguardo ai contenuti di un nostro recente comunicato stampa, confermano tutte le nostre perplessità ed i nostri legittimi dubbi riguardo i limiti evidenti dell’attuale Giunta Comunale.
A sostegno delle nostre tesi è sufficiente fare riferimento al dato oggettivo ed incontestabile del considerevole numero di cittadini che hanno apprezzato il nostro articolo, esprimendo sullo stesso dei giudizi tanto generosi quanto lusinghieri.
Fatta questa doverosa precisazione, riteniamo opportuno fornire all’ass. Renna i richiesti chiarimenti. Il comunicato del nostro Movimento voleva essere ed era un appello ed una denuncia forte e doverosa rivolta a tutti i nostri concittadini, ma soprattutto all’attuale Amministrazione e a tutte quelle forze politiche, che, d’intesa con il Sindaco, hanno voluto l’attuale Giunta, di cui Renna fa ancora parte.
Al fine di rendere la nostra denuncia più esplicita, riteniamo necessario ricordare all’ass. Renna che egli stesso continua imperterrito a conservare la sua poltrona:nonostante il SEL gli abbia sostanzialmente tolto la fiducia e nonostante la stessa forza politica di cui è espressione non annoveri più alcun rappresentante in seno al Consiglio Comunale; nonostante perduri l’assenza di un responsabile delle politiche migratorie, a causa delle sue dimissioni relative solo a questa parte della delega assessorile; nonostante nell’attuale Giunta una forza politica vanti ben due assessori, potendo contare solo sul sostegno di un unico consigliere comunale; nonostante la Giunta, di cui continua a far parte l’avv. Renna, per sua stessa ammissione, annoveri un Assessore, che occupa una posizione incompatibile per legge; nonostante la stessa Giunta resti costituita senza una presenza femminile, in contrasto con numerose sentenze del Tar, compreso quello della Regione Puglia; nonostante numerosi documenti, condivisi e sottoscritti da alcune forze politiche, abbiano denunciato chiara insofferenza per la sua presenza, stigmatizzando alcuni comportamenti suoi e della forza politica dallo stesso rappresentata; nonostante il palese fallimento di una Giunta, che non ha realizzato, né riuscirà più a realizzare gli obiettivi programmatici per il cui raggiungimento era stato chiesto ed ottenuto il sostegno elettorale dei cittadini; nonostante la palese confusione mentale (mens divisa) di una Giunta , in cui gli ambiti di competenza di alcuni Assessorati non sono ben definiti, con conseguenti, inevitabili interferenze, sovrapposizioni e conflitti poco edificanti per tutti.
Si spera che questi chiarimenti ed ulteriori delucidazioni siano sufficienti all’ass. Renna per comprendere le giustificate preoccupazioni del Movimento “Impegno Civile”, che, al fine di evitare ogni possibile, eventuale equivoco, tiene a ribadire con forza di non essere assolutamente interessato a nessun Assessorato di questa Giunta, per il semplice motivo che non intende esser coinvolto in una gestione, sulla cui legittimità lo stesso Assessore ha avanzato seri dubbi.
Il Movimento “Impegno Civile” continuerà, pertanto, a chiedere l’azzeramento dell’attuale Giunta e la sua ricostituzione su basi nuove e diverse, al fine di dare ai nostri cittadini risposte chiare ed adeguate ai tanti problemi che li affliggono in questo periodo particolarmente difficile della nostra storia e non solo cittadina.
Poche altre osservazioni:
A proposito dei lavori di riparazione e manutenzione, resisi necessari per la conservazione e la piena efficienza della “Fontana del Toro”, il nostro Movimento non solo ha stigmatizzato la sua assenza, ma ha, altresì, contestato le dichiarazioni in ordine a tutta la programmazione dei lavori del suo Assessorato per le seguenti ragioni:
A nessuno sfugge che i suddetti lavori di riparazione e manutenzione certamente non sarebbero stati eseguiti, senza l’encomiabile impegno di un altro Assessore, che pur non avendo la delega ai Lavori Pubblici, è riuscito a coprire colpevoli carenze ed evidenti inefficienze di altri settori.
La dichiarazione dell'ass. Renna in cui sostiene candidamente di essere stato informato della cerimonia dell’ ”inaugurazione”, dimostra in modo inconfutabile che l’idea e l’iniziativa della stessa non erano state sue. A questo punto si capiscono e “si giustificano” le ragioni per cui tutti i Consiglieri comunali non siano stati informati dell’evento.
Fatte queste considerazioni, saremmo grati all’Ass.re Renna se avesse la cortesia di fornire ai suoi concittadini delle risposte chiare e circostanziate in merito: ai costi dei lavori di manutenzione e riparazione della fontana; ai tempi e alle modalità con cui è stata individuata l’impresa alla quale sono stati affidati i lavori; ai relativi preventivi richiesti e pervenuti; al capitolo di spesa cui è stato imputato il relativo costo; all’esistenza o meno di una seria, concordata programmazione dei lavori pubblici sulla base di priorità condivise ( basolato – viabilità via Papalisi, fontana, Palazzo di Città, ecc. ) e non arbitrarie.
Per quanto concerne, infine, l’appello a guardare lontano, contenuto nella dotta citazione del prof. Ferdinando Boero, offertaci dall’ass. Renna, in tutta sincerità, dobbiamo confessare che il nostro Movimento lo condivide solo in parte.
Fedeli ma soprattutto convinti dell’insegnamento del grande Otto von Bismarck, secondo il quale “ la politica è l’arte del possibile in un determinato contesto storico, quindi la scienza del relativo e non dell’assoluto”, da sempre sosteniamo che i politici veri, quelli degni di considerazione e rispetto, prima di concepire grandi, millenaristici progetti di palingenesi politica, economica, sociale, etica e morale (encomiabili e condivisibili, ma troppo spesso solo virtuali), ebbene quei politici dovrebbero avere l’umiltà di scendere dal loro iperuranio, dovrebbero confondersi tra la gente, rilevando e risolvendo i problemi più urgenti ed immediati.
Le pagine drammatiche e tragiche della cronaca degli ultimi giorni rendono ancora più salde le nostre convinzioni. Ci insegnano, ancora una volta, che prima del lontano bisogna occuparci del vicino e che prima del futuro c’è un tragico presente che, purtroppo, non tutti riescono addirittura a vivere.
Il Coordinamento Politico, Impegno civile