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In Consiglio a pomeriggio. Con una schiarita e, in coda, l'antefatto

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NARDO' - In giornata gli incontri del sindaco Marcello Risi con i responsabili politici di “Io Sud “e “Impegno civile”.

 

“Avviare un’ulteriore verifica dell’azione amministrativa e degli assetti della maggioranza”
Per il 26 aprile convocata una riunione potrebbe dei segretari politici e dei Presidenti del Gruppi consiliari.

Nella giornata di oggi il Sindaco Marcello Risi ha incontrato i responsabili politici del partito “Io Sud- Grande Sud” ed ha poi avuto un scambio di valutazioni con i consiglieri comunali ed i responsabili del gruppo “Impegno Civile “ riuniti nel primo pomeriggio per una discussione sulla situazione amministrativa.
Il Sindaco ed i responsabili politici hanno concordato di avviare un’ulteriore verifica dell’azione amministrativa e degli assetti della maggioranza.
E’ probabile che già per il 26 aprile 2013 sia convocata una riunione dei segretari politici e dei Presidenti del Gruppi consiliari.

ANTEFATTO

Oggi alle 18.30 si gioca il secondo tempo della partita tra il sindaco Marcello Risi, e l'ala sinistra della maggioranza che gli è vicina “senza se e senza ma”, e almeno cinque consiglieri che hanno deciso di tenere un profilo estremamente critico. Tanto da far venire meno il numero legale nel corso dell'ultima assise cittadina. I cinque sono così suddivisi: con le maglie di Impegno civile si schierano, a metà campo, Salvatore Antonazzo, Totuccio Calabrese e Francesco Personè. Tutti e tre eletti ma poi saltati via dalla squadra dell'Udc che si trovava ormai invischiata nelle parti basse della classifica elettorale. Gli altri due consiglieri che sfidano il primo cittadino appartengono ad una formazione “ibrida”, composta da due anime: Sergio Vaglio, jolly di centrocampo che fa parte della civica Nardò Insieme, e Andrea Frassanito, cursore di destra della maggioranza risiana perché uomo di fiducia della capitana Adriana Poli Bortone e di Iosud.

Oggi Risi potrebbe vincere facile visto che in seconda convocazione non c'è bisogno di numeri bulgari per approvare tutti i punti dell'ordine del giorno ed anche per questo si è potuto permettere il lusso di non ricucire lo strappo con i suoi. Anzi, invece di soccombere potrebbe rilanciare andandosi a cercare una maggioranza alternativa a quella uscita dalle urne. Strategia che torna facile al sindaco visto che Antonio Tiene (Pd) e Daniele Piccione (Idv) non lo affiancarono nel primo turno delle amministrative del 2011. Una “punizione” nei confronti di qualche rivoltoso, insomma, potrebbe essere la chiave di lettura delle prossime ore anche perché i motivi reali della crisi politica sarebbero stati affidati ai soliti gossip di corridoio e non ad un chiarimento franco ed aperto.

Gli aventiniani, in definitiva, rimprovererebbero al sindaco una gestione troppo verticistica e personalistica. Vorrebbero partecipare di più ai confronti nei quali si parla di incarichi ed assunzioni e chiederebbero l'affidamento a singoli consiglieri di deleghe minori, ora in capo a Risi. In primis il Bilancio ma anche la gestione della squadra che sta effettuando i ripristini dei marciapiedi e strade e il recupero del verde pubblico.