NARDO' - Dopo 48 ore di silenzio arrivano le scuse dell'Amministrazione. Il sindaco Marcello Risi sblocca l'incresciosa situazione e va da Fausto Falconieri. Il disabile su carrozzina, ricordiamo, ha pubblicamente denunciato sulle pagine de "La Gazzetta del Mezzogiorno" un disservizio nella struttura del teatro comunale. Il 5 gennaio scorso, infatti, il monta-scale del teatro non funzionava e Fausto è stato costretto a rinunciare alla rappresentazione teatrale. Ripercorriamo le giornate di venerdì e sabato.
Venerdì 13 - "Nemmeno una telefonata di scuse". Il giorno dopo l'accusa di Fausto Falconieri, il disabile a cui è stato impedito di accedere al teatro comunale, da palazzo Personè non parte nessun segnale di pubblica ammenda. E non è neppure la prima volta che si verifica un episodio simile. Raggiunto telefonicamente, Fausto commenta amareggiato il silenzio dell'Amministrazione.
"Mi hanno chiamato in tanti, parenti e amici, ma nessun amministratore si è fatto sentire. Eppure la notizia sta già facendo il giro dell'Italia grazie al web". Su internet circola infatti l'immagine dell'articolo pubblicato ieri con i primi commenti di condanna e di solidarietà sull'accaduto. L'invito di tutti rimane uno solo: "Forza Fausto, fatti rispettare". Si muovono, intanto, le associazioni di volontariato.
Pasquale Alfieri, delegato territoriale del "Sindacato famiglie italiane diversamente abili" (Sfida), afferma che "il problema della mancanza di manutenzione delle rampe mobili di accesso per i disabili all'interno del teatro comunale esiste già da più anni. Già due anni fa, in occasione di un'altra rappresentazione teatrale, il nostro segretario provinciale, Vito Berti, fu costretto ad accedere alla struttura in maniera "alternativa" in quanto lo stesso monta-scale risultava non funzionante. Cosa che è avvenuta anche per il monta-scale presente nell'atrio del Comune di Nardò. Quasi sempre questi malfunzionamenti sono dovuti ad un utilizzo occasionale degli stessi e quindi il malfunzionamento lo vive direttamente il malcapitato di turno: ovvero il disabile che necessita di quel servizio. Basterebbe che venisse effettuata la manutenzione ordinaria, o quanto meno che gli incaricati degli uffici o delle strutture pubbliche in cui sono installati avessero l'accortezza di metterli in funzione periodicamente. Si eviterebbe così di fare brutte figure nel momento del loro "indispensabile" utilizzo. Ci auguriamo di non dover più registrare ancora una discriminazione nei confronti dei disabili".
Proprio la pedana all'interno del Comune è stata oggetto di un altro "sfortunato" episodio. E' il 25 luglio 2011, il giorno del primo consiglio comunale della nuova Amministrazione. Un ragazzo cieco vuole assistere all'assise e in qualche modo riesce ad accedere nella sala dove si tengono le riunioni consiliari. Il problema si presenta quando tenta di scendere. Il consigliere comunale Pippi Mellone e l'assessore ai Lavori Pubblici, Vincenzo Renna, tentano di mettere in funzione la piattaforma mobile. Risulteranno inutili tutti i loro tentativi. Alla fine il ragazzo è riuscito a guadagnare l'atrio sottostante solo grazie ai due amministratori che si sono offerti di accompagnare il disabile a "braccetto" per le rampe della scala.
Insomma, la città di Nardò non sembra "accessibile".
Sabato 14 - Il sindaco Marcello Risi va da Fausto Falconieri e chiede scusa per il monta-scale del teatro comunale non funzionante. Il pensionato neritino, da undici anni sulla sedia a rotelle, è stato costretto a rinunciare, il cinque gennaio scorso, ad una rappresentazione teatrale perché la pedana per i disabili non funziona da almeno due anni. Il primo cittadino ha voluto incontrare personalmente il 68enne e nel pomeriggio di ieri ha fatto visita alla famiglia Falconieri. Un piccolo gesto dal senso e dal significato molto alti per l'anziano: "sono contentissimo per la visita del sindaco, adesso spero di incontrarlo di nuovo a teatro. Vorrà dire che oltre alle parole si sarà adoperato anche con i fatti".
Nel breve incontro, Marcello Risi si è personalmente scusato per l'increscioso inconveniente ed ha convocato una riunione urgente, a Palazzo, per domani pomeriggio alle 15. L'obiettivo del vertice è quello di fare chiarezza sull'incidente e predisporre una manutenzione ordinaria delle tre pedane installate in diverse strutture pubbliche: teatro comunale, scuola primo circolo e municipio. Una convenzione sarebbe già pronta e potrebbe diventare esecutiva nella giornata odierna. Non meno importante sarà individuare i responsabili del disservizio: il sindaco, per ora, ci ha messo la sua di faccia.
Alla riunione sono convocati i dirigenti del settore Lavori pubblici e Cultura, i rispettivi assessori, i responsabili dell'attuale stagione teatrale e i rappresentanti delle diverse associazioni di volontariato che da anni combattono per i diritti dei disabili. Il sindaco, intanto, pensa a come evitare che simili episodi possano verificarsi in futuro: "Il segretario provinciale del sindacato Sfida, Vito Berti, sarà nominato mio consulente speciale per monitorare periodicamente istanze e segnalazioni riguardanti barriere architettoniche presenti sul territorio".
Ieri mattina, intanto, prima dell'incontro con il primo cittadino, il pensionato neritino ha ricevuto una telefonata di solidarietà da parte di Pippi Mellone: "Ho contattato telefonicamente Fausto Falconieri esprimendogli tutta la solidarietà e la vicinanza mia e del circolo di Futuro e Libertà per l'Italia. L'abbattimento delle barriere architettoniche è da sempre anche una nostra battaglia. Siamo stati i primi, nel 2006, a segnalare alcune barriere architettoniche sul centralissimo corso Galliano. A Nardò, nel 2012, è inconcepibile che ci sia ancora chi è costretto a rinunciare al teatro, o a qualsiasi altra attività, a causa della sua disabilità". La rinnovata speranza di Erika e Fausto è quella di poter sciogliere il "nodo al fazzoletto", ovvero la promessa del sindaco di sistemare la pedana del teatro, e di poter accedere alla struttura come tutti i cittadini.
