NARDO' - La città, per ora, è tra le pecore nere della mobilità sostenibile in Puglia: esiste solo un chilometro di pista ciclabile che, nei festivi, è pure presa d’assalto da podisti e ciclisti. Si tratta del lungo rettilineo dei Pagani che, per altro, è interrotto da tanti accessi privati.
Per questo motivo il sindaco Marcello Risi ieri è stato in Regione, a Bari, per incontrare Giovanni Giannini, assessore a Infrastrutture e mobilità, Reti per la mobilità, Verifiche e controlli dei servizi del trasporto pubblico locale e Lavori pubblici.
Il primo cittadino di Nardò ha confrontato la sua idea con lo staff dei dirigenti messo in campo dall’assessorato: una lunghissima pista ciclabile che attraversi l’intera zona dei Pagani e raggiunga le Cenate, in uno dei percorsi di pregio che integri architettura, con le belle ville celebrate in tutti i testi sacri delle località più interessanti del Salento, con la natura e lo sport. In base all’ampia disponibilità manifestata dall’assessore, il Comune dovrà presentare alcune progettualità finalizzate alla costruzione delle piste e non è escluso che venga messo in gioco un progetto molto ambizioso: raggiungere le marine o il parco di Portoselvaggio che è già stato eletto quale paradiso del footing e dello jogging.
L'amministrazione comunale si troverebbe a sfondare una porta aperta: il centro studi «don Milani» di Nardò, già in gennaio e nell’approssimarsi dei lavori relativi alla sistemazione e realizzazione del cavalcavia Nardò- Galatone, ha avanzato una proposta di grande rilevanza socio economico ambientale. Ha proposto cioè a Comune e Provincia la realizzazione di una pista ciclabile a margine del cavalcavia e della strada così da mettere le due cittadinanze nelle condizioni di poter usufruire di tale percorso in tutta sicurezza in bici.
«Si ritiene», dice il coordinatore Paolo Marzano, «che tale opera non comporti grandi sacrifici economici e che l’appalto potrebbe tranquillamente contenere tale opera». A questo proposito va ricordata un’altra idea presentata a febbraio grazie ad un esperto di viabilità sostenibile, Mimmo Chiffi: un «Bici plan comunale», un progetto da realizzare a costi contenuti, sfruttando la viabilità di servizio del Consorzio di Bonifica dell’Arneo.