NARDO' - "Che si possano commettere errori è plausibile ma che tali errori vengano presentati da alcuni responsabili politici di Nardò come “ grandi conquiste “ o “meriti di Partito” è insopportabile".
Il Mov. Impegno Civile ha appreso dalla stampa che l’annullamento del Bando su Porto Selvaggio sarebbe merito del PD e dell’UDC. Ma se ciò fosse vero, i predetti partiti avrebbero commesso un eclatante autogol.
Invero, nell’attuale Amministrazione appartengono al PD sia il Sindaco che il Presidente del Consiglio e l’UDC annovera ben due Assessorati, di cui uno all’Ambiente ovvero al Settore da ritenere responsabile dell’elaborazione del Piano e del Bando poi annullati. Il che equivale a dire che i predetti partiti hanno sbandierato una vittoria consumata ai danni di un loro stesso appartenente (Assessore all’ambiente).
Ora se così è, abbiamo difficoltà a capire il volto sorridente e le dichiarazioni del Segretario del PD ( Gazz. Del Mezzogiorno) e le dichiarazioni rese dall’UDC tramite il suo rappresentante Dr. Sabato.
Il Segretario. del PD ha sostenuto l’annullamento del bando perché:
“c’erano contraddizioni evidenti”;
“aveva suscitato tanto malumore tra chi lavora nel parco”;
“aveva suscitato tanto malumore nell’opinione pubblica che aveva motivato puntualmente la propria contrarietà”;
Le conclusioni del Segretario Cittadino del PD, sono indubbiamente di una persona che possiede una indiscutibile onestà intellettuale, ma, suo malgrado, quanto sostenuto porta tutti ad interrogarci sull’attuale governo della Città.
Il Segretario del PD chiede:
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che l’attività dell’Amministrazione sia improntata alla condivisione ed alla trasparenza incluse eventuali nomine ed aggiunge che “Solo attraverso la discussione delle problematiche con tutte le forze di maggioranza è possibile giungere a soluzioni che rispecchino i bisogni dei cittadini e non espongano l’amministrazione a ricorsi all’autorità giudiziaria”, contestando pertanto collegialità – trasparenza – rispetto delle norme – clientelismo incontrollato (nomine).
E’ lecito chiedersi:
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se le contraddizioni di quel bando erano evidenti perché il suo Sindaco non le ha viste?
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Perché se si avvertiva tanto malumore si è voluto attendere una riunione di maggioranza per rilevare contraddizioni ed illegittimità?
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La condivisione, la trasparenza, la legittimità delle decisioni, quando non costituiscono linee guida nella gestione della cosa pubblica non dovrebbero indurre tutti i responsabili di maggioranza a chiedere l’azzeramento della Giunta e le dimissioni del Sindaco?
Per quanto attiene l’UDC e la sua richiesta di annullamento del bando dopo il coinvolgimento del Segretario Generale viene da chiedersi:
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Ma il suo Assessore non è il primo responsabile della predisposizione del bando?
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Come mai il Partito di appartenenza non ne era a conoscenza e solo in occasione della riunione di maggioranza ha avvertito il dovere di interrogare il Segretario Generale sulla legittimità del Piano?
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Il suo Assessore non si rapporta con il Partito?
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Se un Segretario Generale dichiara l’illegittimità di un bando solo a seguito di una interrogazione di un responsabile di Partito di Maggioranza, vi sono responsabilità a suo carico? Chi aveva il dovere di sottoporlo ad un suo giudizio di legittimità?
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È accettabile che dopo aver presentato un bando ad una maggioranza di governo della città per una preventiva approvazione, oggi si dica che la redazione del Bando è una prerogativa del Consiglio Comunale e non della Giunta?
Alla luce di quanto detto e delle gravi vicende accadute la degenerazione inarrestabile della gestione politico-amministrativa di questa Città costringe il Movimento Impegno Civile a prendere una posizione netta anche al fine di contrastare qualsiasi comportamento finalizzato, attraverso strumentalizzazioni ad arte, a togliere dignità e serietà al predetto Movimento, strumentalizzazioni ben note a chi naviga in un modo di fare politica di bassa lega, degno di comportamenti di cui la gente è francamente stufa.
IL MOVIMENTO IMPEGNO CIVILE RITIENE DI AVERE IL DIRITTO DI PARTECIPARE AL GOVERNO DELLA CITTA’.
L’attuale Dirigenza del Movimento con i Tre Consiglieri Comunali, chiede formalmente alla maggioranza che sorregge Lei sig. Sindaco di assumersi la responsabilità di riconoscere o disconoscere questo diritto.
A tal proposito per i motivi sopra esposti ed al fine di evitare che il dibattito politico si riduca ai soliti pettegolezzi di palazzo ad uso e consumo di qualcuno, va ribadito e riconfermato che IL MOVIMENTO IMPEGNO CIVILE è un Movimento Politico Territoriale INDIPENDENTE. Hanno aderito allo stesso e fanno parte della sua Dirigenza tre Consiglieri Comunali che hanno partecipato alla consultazione elettorale e contribuito alla elezione dell’attuale Sindaco della Città.
Lei, sig. Sindaco, con la responsabilità di tutte le forze politiche che La sostengono, può decidere di escludere i Consiglieri Comunali presenti nel Movimento Impegno Civile dalla partecipazione al Governo della Città, ma lo stesso Movimento con la sua attuale Dirigenza ha il diritto ad una formale dichiarazione in tal senso in tempi molto brevi per non essere accusato di comportamenti privi di coerenza politica.
Inoltre Il Movimento Impegno Civile chiede alla stessa maggioranza di esprimersi sulla procedura attivata per l’assunzione di una dipendente presso la farmacia comunale. Il Movimento chiede al Sindaco di accertare l’iter previsto dal Regolamento e dichiarare se la scelta è stata sottoposta agli organismi di controllo e se lui come Primo Cittadino la conferma e la condivide. Se dovessero essere riscontrati vizi procedurali il Movimento, chiederà pubblicamente la risoluzione del contratto di lavoro e le dimissioni del Dirigente responsabile.
Il Coordinamento del Movimento Territoriale Impegno Civile