NARDO' - La "protesta" di Bari a difesa dell'Ospedale ha segnato una brutta pagina per la politica a tutti i livelli, e contemporaneamente un "avvertimento" della società civile nei confronti della politica stessa.
Dobbiamo dare atto, infatti, che se non fosse stato per la tenacia del Comitato Spes Civium, di S.E. Mons. Caliandro e delle centinaia di cittadini che hanno presenziato alla manifestazione, oggi non ci sarebbe neanche rimasto quel barlume di speranza dato dall'impegno che ha assunto il funzionario dell'Assessorato Regionale alle Politiche della Salute, dr. Pomo, di convocare nei prossimi giorni un tavolo tecnico per discutere dei dati forniti dai rappresentanti di Spes Civium.
Circostanza, questa, che potrebbe risultare favorevole per le speranze di "sopravvivenza" del Sambiasi, in quanto l'alto dirigente regionale ha assentito alla richiesta di ripartire dalle prestazioni sanitarie che l'Ospedale neritino effettuava prima del 2000, quando cioè soddisfaceva appieno i bisogni di salute dei cittadini dei Comuni del comprensorio, e non solo.
Non ci interessa stigmatizzare le assenze del sindaco Risi e del governatore Vendola, come del resto dei politici che "contano", ma solo sottolineare come la reazione della gente di fronte all'inefficienza della politica spesso produce risultati concreti.
Il mea culpa di noi politici dovrebbe essere ancora più profondo se si pensa che il risultato ottenuto ieri a Bari si sarebbe potuto avere senza far recare 500 - 600 persone nel capoluogo, ma "costringendo politicamente" Vendola e i suoi tecnici a partecipare ad un Consiglio Comunale sulla questione. Un Consiglio Comunale non certo, però, dello stesso tenore di quello tenutosi qualche tempo fa, che aveva più il sapore di un "atto dovuto", con gli intervenuti a livello regionale che, non potendo assumere impegni, non hanno fatto altro che "arrampicarsi sugli specchi".
I consiglieri comunali
Paolo Maccagnano - Noi x Nardò
Mirella Bianco - PPDT