NARDO’ – Nella giornata di sabato, al termine di tre giorni di congresso internazionale annuale dell’Academic Society for Competition Law (“A.S.C.O.L.A”) organizzato quest’anno dall’Università del Salento (Dipartimenti di Scienze dell’Economia e di Scienze Giuridiche), la giunta comunale Risi ha permesso ad una delegazione di ASCOLA di visitare il centro storico di Nardò, alcune ville delle Cenate, la marina di Santa Maria al Bagno e il Museo della Memoria e dell’Accoglienza.
La delegazione comprendeva professori, accademici e avvocati del mondo del diritto antitrust, del diritto europeo e del diritto internazionale provenienti dagli Stati Uniti, Giappone, Germania, Israele, Inghilterra, Francia, Polonia, Finlandia, Pachistan e da altri Stati. Essi si incontrano ogni anno in diverse città del mondo e, negli ultimi tre anni in particolare, a San Paolo del Brasile, Londra e Washington.
La proposta fatta due anni fa dal professore associato dell’Università del Salento Fabiana Di Porto ha permesso che quest’anno questo gruppo di esperti a livello internazionale potesse essere accolto presso l’Università del Salento.
Pierluigi Congedo, senior lecturer di diritto internazionale e diritto antitrust all’Anglia Law School di Cambridge e membro di ASCOLA, la cui famiglia paterna che fin dagli anni ’30 viene in villeggiatura a Santa Maria al Bagno ed è originaria di Galatina, aveva suggerito al Comune di Nardò che una delegazione di giuristi (di cui alcuni provenienti da Israele)potesse visitare i luoghi dove a partire dal 1943 profughi di religione ebraica dalla Germania, Polonia ed est Europa furono accolti nel Displaced Camp nr. 34 di Santa Maria al Bagno prima del grande salto verso la Palestina e il costituendo Stato di Israele.
Il Sindaco Marcello Risi e l’assessore Renna, in particolare, hanno accolto con entusiasmo la proposta e hanno permesso al gruppo di giuristi, guidato dall’entusiasta guida plurilingue dottoressa Gabriella Battaglia, dal dott. Antonio Micali del Tour Operator “Turismo d’Autore” dallo stesso avvocato Congedo con il prof. Josef Drexl del Max Plank Institute e presidente di ASCOLA, di visitare i principali monumenti di Nardo’ e alcune ville delle Cenate, e di sostare presso la villa Persone’ De Benedittis, sede nel periodo 1943-1947 del municipio provvisorio del DP Camp di Santa Maria e alloggio di ufficiali britannici, aperta per l’occasione dal proprietario avv. Luigi De Benedittis.
Terminata la visita di quello che era il quartiere generale alleato (a villa Tafuriri siedeva il prof. Gerber incaricato dall’UNRRA e dal Pentagono di creare la parte educative del campo profughi), il gruppo è sceso fino alla marina di Santa Maria e ha potuto visitare il Museo della Memoria dove il professor israeliano Ayal ha riconosciuto nelle scritte degli affreschi (murales) ivi conservati alcuni riferimenti alla storia di Israele risalenti al periodo della costituzione della Palestina nel 1919 quale “mandato A” britannico.
Questa visita è risultata eccezionale anche per il fatto che ha permesso che, forse per la prima volta dopo 70 anni dalla creazione del Campo di Santa Maria al Bagno, personalità di nazionalità tedesca, israeliana ed Esteuropea si ritrovassero gli uni vicino agli altri nel visitare i luoghi che furono teatro negli anni ’40 di uno dei primi tentativi di ricostruzione della pace europea e globale sotto le insigne della Societa’ delle Nazioni e delle Nazioni Unite (rappresentate dall’UNRRA) dopo la catastrofe della Seconda Guerra Mondiale. I giuristi sono ripartiti fortemente impressionati e commossi dalla visita a Nardo’ e alla marina di Santa Maria, esprimendo il desiderio di tornare in futuro.
Questo è il segno che il diritto e valori più alti delle storiche divisioni del nostro continente possono prevalere sotto la comune bandiera dell’Unione Europea e delle Nazioni Unite, e che il diritto della concorrenza, una delle principali politiche comunitarie, possono essere un veicolo diretto e indiretto di pacificazione e di costruzione cooperativa del futuro degli Stati Uniti d’Europa, entità in cui si spera che le divisioni di origine culturale, religiosa e nazionale possano essere definitivamente superate.

