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3 Cemento e/o turismo? Il Costa dei Cafari secondo Mino Natalizio

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NARDO' - "Bene ha fatto la Regione a rispettare le specifiche normative e a richiedere la Valutazione Ambientale Strategica (di sua competenza) per l'intervento "Costa dei Cafari", perché quando un insediamento del genere ricade in un'area del territorio così "sensibile" dal punto di vista ambientale, è corretto e fondamentale che siano assunte tutte le misure di tutela e salvaguardia possibili". Lo dice l'ex assessore all'Ambiente. Intanto la redazione ha recuperato i vecchi verbali del Consiglio comunale del 2008 nel quale proprio Natalizio rivela, con una certa inquietudine, che l'intervento "è grande quanto Torre Inserraglio".

È appena il caso di ricordare, inoltre, che il sottoscritto quando era assessore all'Urbanistica e Ambiente ha dovuto "subire" la lottizzazione in quanto prevista dal Piano Regolatore Generale vigente. D'altro canto se l'intervento in questione oggi ricade in piena area Parco è solo perché l'amministrazione di cui facevo parte ha fortemente voluto l'ampliamento dell'Area Protetta dagli iniziali 388 ettari agli attuali 1100 includendo così l'Area Umida della Palude del Capitano, e quindi anche la località Cafari.

In sede di Conferenza dei Servizi, propedeutica alla legge istitutiva del Parco tenutasi presso la Regione, la richiesta di aumentare la perimetrazione del Parco è stata condizionata alla "salvezza" delle previsioni del Piano Regolatore Generale, e questo per evitare contenziosi che avrebbero potuto portare a complicare l'iter della legge istitutiva e ad eventuali esborsi di somme che la Regione non poteva permettersi.

Inoltre, quando fui nominato assessore l'istruttoria del progetto era già in corso e la proprietà dei comparti era intenzionata a chiedere la nomina di un commissario ad acta per l'approvazione dell'intervento.Questo avrebbe significato "spogliare la politica" dalle sue funzioni e non dare la possibilità ai Consiglieri democraticamente eletti di potersi esprimere su una imponente opera che, una volta attuata, avrebbe trasformato radicalmente quel lembo di territorio.

Infatti, è agli atti, che grazie al contributo della Consulta dell'Ambiente e dei consiglieri comunali, sono state dettate ulteriori prescrizioni per l'inserimento dell'intervento edilizio nel delicato contesto ambientale in cui è inserito, e per il mantenimento della destinazione alberghiera prevista dal PRG.

Mino Natalizio - Noi x Nardò

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COMUNE DI NARDÒ

CONSIGLIO COMUNALE DEL 9 OTTOBRE 2008

PUNTO 3 O.D.G.

Piano urbanistico esecutivo "Costa dei Cafari" inerente i comparti di intervento unitario 78 e 79 del vigente P.R.G. - Adozione.

PRESIDENTE – Prego, assessore all’Urbanistica Natalizio.

ASSESSORE NATALIZIO – La lottizzazione "Costa dei Cafari", di cui oggi stiamo andando ad approvare l’adozione, comprende i comparti 78 e 79 espressamente destinati dal PRG vigente del Comune di Nardò a zone C8 di sviluppo turistico-alberghiero. Un intervento importante che riguarda circa 60 ettari e che ricade in parte in un lembo del territorio neretino di particolare valenza ambientale qual è il parco naturale regionale di Porto Selvaggio, Palude del Capitano. Per tale ragione l’iter istruttorio di questa proposta di lottizzazione convenzionata PUE, Piano Urbanistico Esecutivo, presentata alla fine del 2002, è stata vagliata con la massima attenzione dalla ripartizione urbanistica. Nelle premesse della delibera avrete avuto modo di leggere dettagliatamente tutti i passaggi eseguiti; numerose, infatti, sono state le richieste di integrazione e le prescrizioni che l’ufficio ha chiesto ai progettisti, ivi comprese quelle dettate dalla Commissione consiliare e che hanno portato oggi alla conclusione dell’iter del procedimento. Come già anticipato, parte degli interventi della lottizzazione di "Costa dei Cafari" ricadono nel parco di Porto Selvaggio, Palude del Capitano, istituito con la Legge Regionale n. 6/2006 che ha fatto salve le previsioni di Piano Regolatore Generale e quindi anche il progetto in discussione oggi.

Questo in quanto il progetto della lottizzazione, alla data dell’istituzione del Parco aveva già superato la fase di verifica di assoggettabilità al via, valutazione di impatto ambientale, a cui era stato sottoposto perché ricadente in un sito di interesse comunitario, la via che ne attestata chiaramente la compatibilità ambientale. Pertanto fare salve le previsioni di PRG dei comparti 78 e 79 è stata una scelta difficile ma consapevole ed adeguatamente ponderata, per evitare che il Parco nascesse già con un debito ingente per l’indennizzo dovuto ai proprietari in caso di perdita di edificabilità, per non parlare dei probabili ricorsi che sicuramente ne avrebbero ritardato l’istituzione se non addirittura inficiato la richiesta di ampliamento della perimetrazione originaria del Parco che comprendeva il solo sito di interesse comunitario di Porto Selvaggio – Torre Nuzzo e avanzata dal Comune di Nardò alla Regione Puglia per includere nella perimetrazione anche siti sic contermini, cioè quello di Torre Inserraglio, dove ricade appunto l’intervento oggi in discussione, e della Palude del Capitano.

 

Tale soluzione è stata condivisa in sede di conferenza prevista dalla Legge n. 19/97 da tutti i soggetti partecipanti, ivi compresi i rappresentanti regionali delle

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maggiori associazioni ambientaliste presenti sul territorio. I fatti sembrano averci dato ragione, atteso che uno dei pochi parchi regionali ad essere stato istituito senza contenziosi è stato proprio il nostro.

Pertanto ringrazio tutti coloro, dagli istruttori, ai consiglieri comunali, ai membri della consulta dell’ambiente, che con il loro apporto hanno fatto sì che l’intervento proposto si inserisse in maniera compatibile con l’ambiente che lo ospiterà, consolidando la tendenza per la quale devono essere le aree protette a dettare le regole per lo sviluppo del territorio e non viceversa come finora è accaduto.

PRESIDENTE – Grazie, assessore Natalizio.

E’ aperta la discussione. Ci sono interventi?

Prego, consigliere Maceri.

CONSIGLIERE MACERI – Riguardo a questo punto all’ordine del giorno ho avuto modo di parlarne anche con l’Assessore nei giorni scorsi, nei vari incontri avuti in Commissione. L’Assessore sa benissimo, quindi, quali erano le mie perplessità in quei giorni in cui si discuteva, soprattutto quando feci un paragone con il vecchio piano di lottizzazione di Torre Inserraglio. La mia paura era proprio quella che si potesse venire a verificare nuovamente quello che è successo con il Villaggio della Notte. Devo dire che l’intervento dell’Assessore è stato forte proprio in questa direzione, proprio per cercare di evitare quella che poi sarebbe stata una nuova speculazione edilizia e credo che in parte, con le variazioni sulla convenzione che ci sono state, si sia riusciti a risolvere questo problema. Nei giorni scorsi, però, ho avuto modo di avere tra le mani e di leggere la Legge Regionale sull’istituzione del parco naturale di Porto Selvaggio e della Palude del Capitano. Leggendo l’art. 5 ho visto che al comma due recita: "Fino all’approvazione del Piano Territoriale di cui all’art. 7 è fatto divieto di costruire negli edifici ed altri punti all’ordine del giorno". Vi chiedo: il Comune ha adottato il Piano Territoriale, Assessore? Se anche eventualmente lo avesse fatto, all’art. 5, comma 8, dice: "All’interno del perimetro del parco sono fatte salve le previsioni del Piano Regolatore", come ha appena detto Lei relazionando, Assessore. Il progetto, se non vado errato, è stato presentato nel 2006. Qui dice: "All’interno del perimetro del parco sono fatte salve le previsioni del Piano Regolatore Generale vigente dal Comune di Nardò, relativamente ai comparti individuati come zone omogenee C8, di sviluppo turistico-alberghiero, i cui piani urbanistici esecutivi sono stati approvati alla data del 31 gennaio 2005".

ASSESSORE NATALIZIO – Nel 2002 è stato presentato il progetto.

CONSIGLIERE MACERI – Qui dice 2006.

ASSESSORE NATALIZIO – Comunque, consigliere Maceri, il dirigente dal punto di vista tecnico osserva tutte le osservazioni in modo da dare una risposta puntuale dal punto di vista tecnico.

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CONSIGLIERE MACERI – Indipendentemente da questo, stiamo andando oltre la Legge Regionale? Qui dice che non si potrebbe nemmeno costruire. Noi stiamo facendo una lottizzazione di ettari.

In seguito alla risposta poi ci esprimeremo riguardo al voto.

ASSESSORE NATALIZIO – Se ci sono altri interventi che hanno bisogno di un parere tecnico, forse è meglio accumularli in modo da dare una risposta unica, se il Consiglio comunale è d’accordo. Altrimenti rispondiamo volta per volta.

PRESIDENTE – No, forse è meglio accumulare.

Prego, consigliere Malcangi.

CONSIGLIERE MALCANGI – Io ritengo che su questa proposta di delibera vada fatta una riflessione ad alta voce, perché credo che con questa delibera si modifica un comportamento radicato nel tempo, indipendentemente da chi governava, una abitudine, ripeto, radicata nel tempo che delegava ad altri responsabilità e funzioni del Consiglio comunale. E questo lo si deve al dibattito e al confronto che c’è stato in Commissione, con il contributo di tutti i consiglieri, consiglieri di maggioranza come quelli di minoranza. Questo ritengo sia un fatto importante, in modo particolare quando si discute su una delibera che modifica, in maniera determinante, il territorio. Io sottolineo l’aspetto politico della delibera. Io sono convinto che tutte le eccezioni e le perplessità di natura tecnica possono trovare risposte esaurienti dai nostri tecnici, dai nostri responsabili del settore urbanistico, ma io vorrei evidenziare un dato che è quello della convenzione tra i pubblici poteri, in questo caso il Comune ed il Consiglio comunale, ed un privato che possa essere cittadino o società e compagnia bella. Questa convenzione viene approvata in maniera definitiva, così è espresso in questa delibera, dal Consiglio comunale. Non solo, ma nel corpo della delibera è anche evidenziato che in relazione alla convenzione stessa ci sia una sinergia tra i settori responsabili per il controllo e l’applicazione della convenzione, che è il settore urbanistico, il settore dei lavori pubblici, il settore del patrimonio. Credo che sia noto a tutti che per quanto riguarda il controllo delle convenzioni, in questo Comune ci siano dei grossi ritardi e credo che questi ritardi acquisiti dal passato vadano recuperati in maniera celere. Io credo che per questa delibera bisogna dare atto all’esecutivo e all’Assessore e al settore responsabile di aver accolto tutte le proposte che venivano e sono venute nella franca discussione avuta in Commissione e la stessa delibera che fu presentata

illo tempore, a luglio, è stata modificata e oggi viene portata in Consiglio comunale per l’approvazione, così come è stata modificata nella Commissione. Io credo che sia un fatto importante e non irrilevante per il futuro controllo del territorio neretini. Io mi auguro che questa delibera venga approvata. Sono perplesso nel vedere che componenti della maggioranza hanno abbandonato l’aula, io mi auguro che tengano delle spiegazioni per questo comportamento, comunque noi come gruppo lo chiederemo all’esecutivo, però noi constatiamo… Verificheremo, però il dato politico importante è che questa delibera si è sviluppata e viene presentata con il contributo dei consiglieri, sia di maggioranza che di minoranza. Grazie. Comune di Nardò seduta consiliare del 9 ottobre 2008 Progetto Donna 4

PRESIDENTE – Grazie, consigliere Malcangi. Ci sono altri interventi?

Prego, consigliere Calabrese.

CONSIGLIERE CALABRESE – Grazie, Presidente. Solo per chiedere qualche altro chiarimento che eventualmente potrebbe dare l’Assessore per quel che riguarda la convenzione. Nello schema di convenzione, di cui io ho una copia, in alcune parti non è scritto… Ci sono dei puntini che non si capisce a cosa si riferiscono o cosa eventualmente poi bisognerebbe riportare per completare questa parte che viene a mancare in questo schema di convenzione. Per esempio, io so che in Commissione avevamo detto che i dieci anni che eventualmente servono alla ditta per ultimare i lavori non dovevano iniziare dal momento della convenzione ma a lavori ultimati. Questo è un intervento abbastanza grosso, si parla appunto addirittura di 797 unità di alberghi e 530 residenze; parliamo di un insediamento di abitanti di quasi 2.000 persone, è un grosso intervento…

ASSESSORE NATALIZIO – E’ pari quasi a quello di Torre Inserraglio.

CONSIGLIERE CALABRESE – Le perplessità che noi abbiamo sono sempre quelle: che non si capiti lo stesso così come è capitato per Torre Inserraglio.

ASSESSORE NATALIZIO – Lo abbiamo recepito in toto apposta.

CONSIGLIERE CALABRESE – Non credo sia sufficiente, Assessore, il fatto che abbiamo previsto nella convenzione qualche accorgimento.

ASSESSORE NATALIZIO – Un attimo, occorre fare una premessa, mi scusi consigliere Calabrese. Noi siamo in fase, lo abbiamo anche esplicitato nelle varie riunioni di Commissione, di adozione del progetto, per cui nella fase di approvazione la convenzione sarà completa e integra in tutte le sue parti, tant’è che l’abbiamo integrata con una richiesta del consigliere Malcangi, che ringrazio per l’intervento che ha fatto perché ha colto nel segno quali sono gli intendimenti di questo Assessorato che è quello di portare avanti questi interventi così importanti alla luce del sole e con il contributo di tutti, perché sono interventi previsti dal Piano Regolatore Generale che incidono sullo sviluppo economico del nostro territorio, quindi è bene, come ho detto nella relazione, che si inseriscano quante più compatibilmente possibile nel contesto ambientale che li ospita. Nella fase di approvazione, quindi, tutte le cose che Lei sta dicendo e che comunque verranno fuori da una analisi più dettagliata, verranno dettagliatamente riportate nell’atto di convenzione che sarà riapprovato dal Consiglio comunale.

CONSIGLIERE CALABRESE – Assessore, le perplessità…

PRESIDENTE – Vedo troppa agitazione nell’aula. Un attimo solo, consigliere Calabrese, la interrompo soltanto per un attimo, mi consenta.

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Vedo troppa agitazione nell’aula. Vi pregherei, siccome l’argomento ritengo sia importante, al di là delle assenze immagino temporanee, vi pregherei di porre tutti attenzione a chi parla. Indipendentemente dall’argomento dovremmo farlo sempre, ma in particolar modo per questo tema vi pregherei maggiore attenzione.

Prego, consigliere Calabrese.

CONSIGLIERE CALABRESE – Le mie perplessità, ripeto, è che non accada quello che è accaduto con Torre Inserraglio. C’erano delle strutture ricettive che sono venute meno, non esistono più, e non vorrei che questo fosse un altro comparto che faccia la stessa fine di Torre Inserraglio.

ASSESSORE NATALIZIO – Consigliere Calabrese, la voglio tranquillizzare perché abbiamo accolto in toto anche quelle che sono state le osservazioni del consigliere Maceri e del Vice Presidente della Commissione Leuzzi proprio per evitare le criticità che si sono verificate con Torre Inserraglio. Ripeto, abbiamo ancora un ulteriore approfondimento che è la fase di approvazione.

CONSIGLIERE SABATO – Chiedo scusa, Presidente. Siccome giustamente, e io sono d’accordo, il consigliere Malcangi prima faceva notare che vi sono vistose assenze, la minoranza chiede che venga verificato il numero legale.

PRESIDENTE – Segretario, proceda all’appello.

Il Segretario procede all’appello

PRESIDENTE – Dodici presenti, non c’è il numero legale quindi il Consiglio è chiuso.