NARDO' - "Caro sindaco, non ci si può certo definire "democratici" solo perché si appartiene al PD e poi nei fatti, sulle grandi scelte come il futuro di quello che una volta era l'ospedale di Nardò, barricarsi nelle "segrete" stanze di Palazzo Personè, per decidere insieme alla sua maggioranza (o presunta tale) il destino dei bisogni di salute dei neritini".
Capiamo la sua difficoltà a difendere l'indifendibile, ma quando si penalizza un territorio sottraendoli un Ospedale con motivazioni assai discutibili come ha fatto Vendola, ci si deve assumere la responsabilità di tali scelte.
A tal proposito fa sorridere (anzi ridere) la difesa d'ufficio del circolo SEL di Nardò nei confronti del suo leader massimo, quando afferma che il Protocollo d'Intesa somministrato dalla Regione all'amministrazione comunale di Nardò (come fosse un TSO - trattamento sanitario obbligatorio -), che prevede un Poliambulatorio più o meno come quello già presente presso l'attuale Distretto Sanitario con l'aggiunta di qualche "servizio", va subito approvato perché se no rischiamo di perdere questa "grande conquista" per la Sanità neritina.
Piuttosto che giustificare questo autentico "scippo", SEL spieghi perché, si è preferito potenziare l'Ospedale di Copertino con tutte le sue problematiche legate all'agibilità della struttura, anziché quello di Nardò che dal punto di vista strutturale è tra i migliori contenitori sanitari della Provincia di Lecce.
Mirella Bianco (consigliera Pdl)