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"Casetta dell'Acqua", Noi per Nardò e Andare Oltre: "La questione è di competenza del consiglio comunale"

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NARDO’ - Mentre a Nardò si delibera attraverso la giunta comunale l'installazione di una "Casetta dell'Acqua" - cioè una "stazione" in cui sarà distribuita acqua trattata refrigerata liscia o frizzante con notevoli vantaggi per l'ambiente (si avrebbero meno TIR per strada e meno plastica da smaltire), le tasche dei cittadini (sarebbe più economica), la socializzazione (come avveniva in passato quando vicino le fontane di paese si incontravano le persone) - accogliendo la prima istanza arrivata nella vicina Maglie è stato il Consiglio Comunale (all'unanimità) a farlo.

Ma soprattutto, l'amministrazione magliese ha incaricato gli uffici preposti a valutare le proposte provenienti dalle società e dalle cooperative che gestiscono tali tipo di impianti. Questo, naturalmente, comporterà minori costi per i cittadini garantendo la massima partecipazione delle imprese.

Inoltre, riteniamo di stretta competenza del Consiglio Comunale tale questione anche perché è necessario modificare il Piano Commerciale su Aree Pubbliche (che può, appunto, avvenire solo attraverso una determinazione della massima Assise Comunale).

Perciò, facciamo appello alla capacità del Presidente del Consiglio Comunale, affinché i Consiglieri  Comunali si "riapproprino" delle prerogative che la legge assegna loro, quando queste vengono arbitrariamente  "sottratte" dalla Giunta (bando di Portoselvaggio docet).

A proposito di questa faccenda, ci piacerebbe anche conoscere il parere del Segretario Generale, quale Responsabile della Prevenzione della Corruzione del Comune di Nardò, atteso che la delibera di Giunta che individua le attività a rischio corruzione, e inerenti materie sensibili, pone le attività oggetto di autorizzazione o concessione tra quelle con livello di rischio "alto".

Noi x Nardò

Mino Natalizio - coordinatore

Paolo Maccagnano - consigliere comunale

Andare Oltre

Pippi Mellone - consigliere comunale