NARDO' - La maggioranza, uscita indenne dal periglioso Consiglio comunale per l'approvazione del Bilancio, reagisce e chiede le dimissioni di Salvatore Antonazzo, presidente della commissione Ambiente. Ma il gruppo di Impegno civile replica minacciando persino azioni legali.
La maggioranza fa quadrato e serve una risposta durissima agli ormai ex colleghi di Impegno Civile, i tre consiglieri comunali fuoriusciti dall'Udc e costituitisi in gruppo autonomo e indipendente. Molti malumori ha suscitato la loro assenza durante il penultimo Consiglio comunale, quello celebrato per l'approvazione del bilancio consuntivo passato per un voto. Poi i tre sono mancati anche dall'ultimo Consiglio. Orai la corda è tesa.
Così è stata preparata una lettera da Daniele Piccione (Idv) che è stata firmata dai consiglieri di maggioranza da inviare al sindaco e al presidente del Consiglio Antonio Tiene: i colleghi consiglieri hanno sottolineato che Antonazzo non convocherebbe la nevralgica commissione da molto tempo. Così ne hanno chiesto l'immediato disimpegno. Il messaggio politico, al di là della motivazione addotta, è un altro: "se non fai parte del gruppo quando ci sono i Consigli importanti per la vita dell'Amministrazione, allora devi lasciare anche i privilegi che ciò comporta". In politica il ragionamento non fa una grinza.
Nelle ultime ore, per la cronaca, c'è una specie di "giallo" perché la commissione sarebbe stata convocata comunque dal vice Daniele Parisi (Nardò per Risi - Pd) pare su input dello stesso Antonazzo.
Ma il gruppo reagisce per voce del segretario Pierpaolo Personè. e minaccia persino azioni legali per recuperare l'onorabilità. In politica questa è sicuramente una singolare novità. Ma ecco la nota integrale:
La Dirigenza politica ed il Gruppo Consiliare del Movimento “Impegno Civile” di Nardò
DENUNCIANO, DEPLORANO E CONDANNANO
tutti i responsabili per le gratuite, assurde e tendenziose dichiarazioni rese alla stampa riguardo una presunta richiesta di dimissioni avanzata dagli “ex UDC” ai danni del dott. Antonazzo, Presidente della Commissione Sviluppo e Pianificazione del Territorio- Ambiente.
A costoro, il Movimento fa rilevare che le loro falsità ed i loro comportamenti scorretti, prima del vivere civile e poi del confronto politico, inevitabilmente si ritorceranno contro loro stessi.
Non occorrono particolari virtù divinatorie per intuire che il degrado della nostra Città discende anche da questo esecrabile modo di intendere e di fare politica, nei cui confronti il nostro Movimento si oppone con tutte le sue forze.
Pertanto, il Movimento Impegno Civile assicura al suo Capogruppo Consiliare ogni sostegno in tutte le sedi che si riterranno opportune (non ultima quella giudiziaria), contro quanti ricorrono alla diffamazione per conquistare visibilità e consenso.