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Mino Natalizio e i gemelli diversi: Gallipoli (ma anche Fasano, Melendugno...) e Nardò

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NARDO' - L’assessore alla Qualità del territorio, Angela Barbanente, ha diffuso la seguente nota: “Sullo scarico del depuratore di Gallipoli non abbiamo bisogno di un mese per decidere. E’ la V commissione consiliare che si è aggiornata a un mese per avere notizie sullo stato di avanzamento dei procedimenti oggetto di audizione.

La soluzione c’è già e su questa si sta intensamente lavorando d’intesa anche con il Comune di Gallipoli. È una soluzione sostenibile che consente di riusare le acque affinate ed evitare anche lo scarico in mare e quindi di consentire la balneazione nel tratto di costa nel quale oggi è vietata”.

“Lo scorso 22 maggio si è tenuto un incontro alla presenza di comune di Gallipoli, AQP, Regione Puglia e consorzio “Ugento e Li Foggi” al termine del quale, dato l’imminente potenziamento dell’impianto di Gallipoli che consentirà di affinare tutta la portata in arrivo all’impianto, si è valutata, con la condivisione del Comune, la possibilità di: - estendere il distretto irriguo “Brile” mediante collegamento a distretti irrigui adiacenti; - rinaturalizzare il canale dei “Samari” per disperdere in esso le acque affinate eccedenti il fabbisogno irriguo; - realizzare una rete irrigua a servizio degli spazi pubblici della città di Gallipoli; - realizzare una rete di irrigazione nella fascia di rispetto dell’impianto di depurazione.

Chi invoca oggi la condotta sottomarina, dopo aver già deciso di non realizzarla, deve spiegare non solo le motivazioni poste a fondamento di una diversa e ultima decisione, ma anche quanto tempo stima necessario per la progettazione e realizzazione”.