NARDÒ – L’intervento della consigliera Mariella De Trane nell’ultimo consiglio comunale riguardo alla questione del Sel.
“Signor Sindaco, Sig. Presidente del Consiglio, Colleghi;
nei giorni scorsi abbiamo dovuto nostro malgrado registrare ripetute prese di posizione, con articoli di stampa e sui portali di informazione locale, di uno dei gruppi politici che sostengono la maggioranza, tutte volte a censurarne pesantemente l’operato e i comportamenti, in particolare di alcuni, dei soggetti politici che ne fanno parte, irresponsabilmente dando in pasto all’opinione pubblica nomi e cognomi di coloro che, a loro dire, sarebbero l’emblema del malaffare e del malgoverno che caratterizza l’Amministrazione di questa città.
Ebbene non posso fare a meno, di fronte ad affermazioni che ritengo quanto meno allarmanti, di esprimere innanzitutto il mio dissenso nei confronti di chi, con tale faciloneria e superficialità, esprime giudizi sommari e non documentati e pensa di poter dire tutto il male possibile della maggioranza di cui fa parte a pieno titolo, con un assessore nell’esecutivo, e poi continuare a collaborare, non in una bevuta al bar, ma nel governo di una città.
Così è troppo comodo cari amici di Sel!
Un comportamento serio e coerente dovrebbe avere come inevitabile conseguenza l’abbandono delle cattive compagnie, visto che tali le rappresentate!
Per quello che mi riguarda poi, ritengo di avere il diritto, come tutti quelli che siedono in quest’aula, a che si faccia piena luce su quanto accaduto in questi giorni.
Non si tratta, come troppo semplicisticamente ha detto il Sindaco, di normale dialettica tra forze politiche, ma di affermazioni gravi, lesive della onorabilità e della dignità di persone, che devono essere chiarite nei contorni e nei particolari.
Per questo personalmente ho bisogno, per continuare a svolgere serenamente la mia funzione di consigliere comunale, di sapere se tra questi banchi siedono persone, anche criticabili sul piano politico, ma perbene, dico perbene.
Quindi, o coloro che hanno fatto certe affermazioni chiariscono e ne riformano il contenuto, oppure sarò costretta a chiedere che questo lo facciano altri organi competenti.
Né l’assessore che in questa Amministrazione rappresenta quel gruppo politico può fare finta di niente e continuare a svolgere il suo lavoro come se nulla fosse accaduto, visto che per tradurre in atti deliberativi le sue proposte, deve per forza di cose chiedere il sostegno anche a quei soggetti che il suo partito ha definito, riporto le testuali parole “ portatori di interessi particolari e clientelari di comitati di affari e gruppi criminali”.