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Campo dei migranti: i datori di lavoro versano 4mila euro, il Comune 41mila. I conti non tornano

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NARDO' - Ancora soldi pubblici per i migranti? E' arrivata l'ora di cambiare registro.

E' in atto una divisione manichea dei cittadini e dei loro rappresentanti tra conservatori e progressisti. Divisione che riguarderebbe addirittura la stessa maggioranza. Ebbene, se ciò è vero per altri argomenti, ciò non può sicuramente dirsi per il tema dell'accoglienza dei lavoratori migranti. Abbiamo assistito nelle scorse ore alla convocazione dell'apposita commissione consiliare nel corso della quale il sindaco ci comunicava che il Comune di Nardò avrebbe stanziato 20.000 euro (sic!) per l'accoglienza. A distanze di poche ore la smentita con il solito messaggino che precisava che la somma era di 30.000 euro. Ed infine (si spera!) il comunicato, corredato, come al solito, di post su facebook, che portava la somma a 41.000 euro. Una corsa al rialzo che ci auguriamo finisca qui. 

 

Di questa divisione, invece, onestamente non se ne è vista traccia in Commissione dove tutti i consiglieri di maggioranza presenti (nessuno escluso) plaudevano all'iniziativa pubblica e sostenevano il sindaco in questa encomiabile operazione. Da Io Sud al Pd dall'Idv all'Udc nessuna critica o suggerimento. Ebbene, tanto per cambiare, l'unica voce critica era quella del nostro consigliere, Pippi Mellone. E non è questione di essere razzisti, conservatori o corporativi. Abbiamo dimostrato a più riprese di essere distanti anni luce da una certa destra xenofoba e troglodita e lo abbiamo dimostrato coi fatti prendendoci insulti e minacce, ad esempio, in occasione della costituzione di parte civile da parte del Comune di Nardò (altra occasione persa della pseudo progressista maggioranza dello pseudo progressista Risi).

 

Ebbene è il 7° anno che torniamo a suggerire all'Amministrazione, da un ruolo d'opposizione (prima extra consiliare e ora istituzionale), di non spendere nè investire un centesimo nell'accoglienza di lavoratori di ditte private! Devono essere i datori di lavoro (o i lavoratori se adeguatamente retribuiti, come affermato da un consigliere di maggioranza nella suddetta seduta di Commissione) ad accollarsi fino all'ultimo centesimo i costi dell'accoglienza! Non è sufficiente la miseria di un contributo privato che un consigliere di maggioranza ci ha annunciato in pompa magna che i datori verseranno e che oscillerà tra i 300 e i 500 euro da parte di ogni azienda per tutta la stagione. E le aziende in questione sarebbero 8 o 9 al massimo. Non è immaginabile, infatti, che i datori versino 4.500 euro totali (previsione al rialzo) e il Comune 41.000 euro! 

Torniamo a proporre, per l'ennesima volta, il modello dei baustelles svizzeri! Zero contributi pubblici e spese per vitto e alloggio a carico dei datori. In questo modo terremo lontani quei migranti che vengono sul nostro territorio con intenzioni differenti da quelle lavorative. Speriamo che sia l'ultima volta che una proposta simile arriva dall'opposizione. Ci auguriamo quanto prima queste proposte di adottarle al Governo della Città.

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