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E' arrivato Himmler al posto di Renna. Andare Oltre ci va pesante

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NARDO' - In queste ore ci arrivano di continuo telefonate e segnalazioni. E tutte dello stesso tenore. Ma cosa sta succedendo presso la ex Falegnameria di contrada Arene Serrazze? Quello che è stato descritto come il giorno più nero della Giunta Risi (non che gli altri fossero nulla di meglio) si tinge in realtà di giallo.

Sembra sia in corso una vera e propria "deportazione di massa". Uno sgombero coatto che pensavamo confinato ai racconti dei nostri nonni. Tutto avviene a pochissime ore dall'arrivo a Nardò del discusso Ministro Cecile Kyenge. Il tentativo è evidente. Nascondere la polvere sotto il tappeto. Normalizzare una situazione che normale non è. Le scene sono quelle dei libri di Storia. Scene che non avremmo mai immaginato di vedere nella nostra Città.

Gli immigrati vengono caricati sui pullman senza alternativa. Tutti vengono portati a Scianne presso il centro messo in piedi quest'anno e costato 41.000 euro alle casse comunali e 4500 ai privati imprenditori (una miseria, occorre dirlo!). Un centro rimasto inspiegabilmente chiuso fino al 19 luglio. Prima di essere aperto in fretta e furia a 24 ore dall'arrivo della Kyenge. Un ordinanza, quella sindacale di sgombero, che arriva fuori tempo massimo e con modalità assai discutibili. Gli immigrati verranno ospitati nel centro di Scianne e sorvegliati 24 ore su 24 da una vigilanza privata (con altre spese a carico dei neretini). Una sistemazione, quella della ex Falegnameria, che contestiamo da mesi viste le precarie condizioni igienico sanitarie e strutturali del centro. Così come è incredibile che si pensi di portare i lavoratori a Sant'Isidoro, in località Scianne, a pochi kilometri dal turismo di massa.

Torniamo, però, a ripetere, come già affermato in occasione della mancata costituzione di parte civile nel processo Sabr da parte del Comune di Nardò, che qui il problema e le soluzioni non sono di destra o di sinistra, progressiste o conservatrici. Qui il problema attiene esclusivamente al buon senso.  Una destra moderna e che si rispetti non è affetta da sentimenti xenofobi e razzisti. Qui si tratta, a ben vedere, di un continuo "galleggiamento elettorale" (definizione azzeccata del consigliere regionale di Sel, Galati) a scapito dei diritti umani, della Città e delle casse comunali. Il sottoscritto, congiuntamente all'ex assessore Vincenzo Renna (a proposito, onore a Lui e alla sua onestà intellettuale per le dimissioni) presentarono un progetto per l'agricoltura etica in tempi non sospetti, nel solco di quella programmazione di cui si fa un gran parlare. Non sappiamo se il sindaco pensi di sostituire Renna alle Politiche migratorie con un moderno Himmler, fatto sta che sarà difficile trovare persona più sensibile e competente in materia.

I mesi, invece, sono passati, i soldi sono stati sperperati, e l'emergenza è esplosa. Un emergenza in cui la Giunta Risi rischia d'annegare a piè pari. I lager, lo diciamo da anni, non sono un esempio d'accoglienza. Nardò, Città dell'Accoglienza, oggi ha ben poco d'accogliente.

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