NARDO' - «Finalmente un passo avanti, dopo molti arretramenti»: questo il commento della segretaria provinciale di Sinistra Ecologia e Libertà Anna Cordella, del consigliere regionale Antonio Galati e del reggente del circolo di Nardò Danilo Scorrano, dopo la conferenza stampa odierna del sindaco Marcello Risi.
«Finalmente il sindaco Risi ha sfidato le resistenze, anche interne alla sua maggioranza - dicono Cordella, Galati e Scorrano - che si erano ideologicamente poste di traverso circa l'utilizzo di masseria Boncuri».
Nella conferenza stampa a Palazzo Personè, infatti, il primo cittadino ha illustrato il progetto che candida masseria Boncuri a struttura di accoglienza per 16 rifugiati e richiedenti asilo.
«Ci auguriamo che questo sia l'inizio di una pagina nuova nelle politiche migratorie di Nardò - specifica la segretaria provinciale Anna Cordella - pur consapevoli che questo è altra cosa rispetto all'accoglienza dignitosa dei migranti economici, che è un nodo tutt'ora non sciolto»
Il caso del campo di contrada Scianne, rimasto vuoto per tutta l'estate e addirittura ormai chiuso per decisione della stessa amministrazione comunale, dimostra che il problema delle politiche dell'accoglienza dei braccianti stagionali è tutt'altro che risolto e che vanno ripensate le politiche fin qui messe in campo.
«L'accoglienza della prossima stagione di raccolta va programmata fin da ora - sottolinea il consigliere regionale Antonio Galati - E il Comune di Nardò deve farsi parte attiva sulle due questioni principali: la legalità e l'accoglienza. Circa la legalità è da Palazzo Personè che deve partire un vero e proprio "sistema" virtuoso (anche attraverso un tavolo che veda il coinvolgimento di altre istituzioni, forze politiche, imprese e forze sindacali), per debellare il caporalato, piaga che rischia di macchiare la reputazione di Nardò. Riguardo l'accoglienza, è assolutamente necessario programmare oggi il domani: si rischia di tergiversare per un altro anno, salvo poi ritrovarsi all'inizio dell'estate 2014 di fronte alla puntuale "emergenza" degli accampamenti della vergogna».
Ciò che infatti non è emerso con nettezza nella conferenza stampa odierna del sindaco Risi è la programmazione delle modalità d'accoglienza della prossima stagione.
«La risposta alle esigenze dei migranti che giungono a Nardò per lavorare non può essere né l'abbandono del campo degli ulivi né l'isolamento del campo di Scianne - dice il reggente del circolo cittadino, Danilo Scorrano - Forte dell'esperienza di questi due anni, un sindaco democratico come Risi può e deve tentare la massima integrazione tra la sua comunità e i migranti, che non rappresentano solo una risorsa economica di arricchimento per le imprese neretine, ma anche una straordinaria occasione di contatto e confronto con culture tanto diverse quanto essenziali per la crescita della città: se intraprenderà senza timidezze questa battaglia culturale, troverà anche il circolo neretino di Sel al suo fianco, indipendentemente dalla collocazione politica nell'assise cittadina»