NARDO' - Niente bastone e carota per il circolo noveaprile di Nardò: solo bastone da parte della segreteria provinciale.
Il circolo, resistente ad una richiesta di dimissioni di massa, è stato commissariato. Una decisione che ha lasciato dietro di sé un lungo strascico di musi lunghi e anche qualche probabile dimissione dal partito con tanto di restituzione della tessera.
La sezione è stata affidata ad un commissario, Danilo Scorrano. L'ultimo atto è stato devastante con uan riunione che ha mesaso definitivamente una contro l'altra le due fazioni. All'assessore uscente Vincenzo Renna sono state rimproverate alcune scelte dell'Amministrazione non in linea con il sentire del gruppo (bando di Portoselvaggio, ad esempio) ma anche l'ingerenza della segreteria provinciale. Dice Renna che è stato fatto "un processo al sottoscritto e ai compagni della segreteria provinciali, rei, secondo i compagni di Nardo' di aver invaso lo spazio di autonomia del circolo nove aprile".
Insomma, secondo i neritini di Sel una volta caduto Renna quest'ultimo avrebbe fatto di tutto per far rientrare ogni forma di collaborazione con l'attuale Amministrazione per poi passare alla fase del commissariamento, cioè della delegittimazione della segreteria. Renna è anche indignato per il trattamento riservato a quanti gli sono stati vicino, Graziano Mandolfo su tutti.
Un pessimo momento per la sinistra di Nardò che trova il modo di frammentare ancora di più il risicatissimo consenso elettorale. Renna, per la cronaca, resta fedele a Sel ed a Nichi Vendola, per il quale spende parole di grande ammirazione, e si tessera lontano dalla città: a Carpignano, settanta chilometri dalla sua città.
Per evitare ulteriori faide rinuncerà a partecipare al prossimo tesseramento che stima, per la sua parte, consistente in una settantina di compagni. Ora Sel Nardò dovrà veramente farsi i conti deella serva per vedere di che numeri dispone.