NARDO' - Il pretesto è la questione dell'asilo comunale, di cui vi facciamo leggere sia il "lancio" del consigliere provinciale che la risposta del primo cittadino, ma la verità è che l'estate sta finendo, un anno se ne va, stanno diventando grandi e lo sai che non gli va. Una nota a margine: dopo Antonio Vaglio anche Marcello Risi ricorda a Siciliano d'essere, prima che consigliere provinciale, anche un dipendente comunale.
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SICILIANO
L'esito dell'incontro di oggi a Palazzo di Città tra Socev, Sindaco, Segretario Generale e responsabili degli uffici comunali competenti, per quanto ho appreso, ha dell'incredibile. Il Sindaco sembra abbia fatto due proposte alla Socev; la prima quella di riprendere i lavori dell'Asilo nido come se nulla fosse accaduto e la Socev avrebbe dichiarato la propria disponibilità a condizione del cambio della direzione dei lavori, ma su questo il Sindaco non si sarebbe dichiarato disponibile, quindi si è passati alla seconda proposta, cioè quella di quantificare gli eventuali danni per risarcire la Socev. Sarebbe stato dato incarico all'Ing. D'Alessandro di calcolare la cifra da riconoscere alla Socev, quale risarcimento per il danno subito. Morale della favola, altro che costituzione di parte civile. Si sta tentando di risolvere come sempre il problema con danni per la Comunità di Nardò.
RISI
Asilo Nido comunale di via Marinai d’Italia, la smentita del sindaco Marcello Risi dopo “fantasiose ricostruzioni apparse sugli organi di stampa“.
Il primo cittadino: “Il comune non sì affatto è arreso: è impegnato a ridare immediato avvio alla ripresa dei lavori, a fronteggiare in tribunale la richiesta risarcitoria di una società privata assolutamente ingiustificata nelle forme e nella misura”.
“Con riferimento al contenzioso scaturito dai lavori di adeguamento e ristrutturazione dell'asilo nido comunale di Via Marinai d'Italia sono apparse sugli organi di stampa fantasiose ricostruzioni di una riunione svoltasi fra le parti interessate a Palazzo di Città.
Sui siti di informazione on line viene riportato in modo assolutamente falso e distorto l'intervento, nella riunione, del sindaco Marcello Risi.
La falsa e parziale ricostruzione è palesemente lesiva degli interessi dell'amministrazione comunale e dell'immagine del sindaco.
Il comune non sì è arreso affatto: è impegnato a ridare immediato avvio alla ripresa dei lavori, a fronteggiare in tribunale la richiesta risarcitoria di una società privata assolutamente ingiustificata nelle forme e nella misura, a verificare se tutti i tecnici coinvolti nell'opera hanno operato con il dovuto zelo.
Con l'occasione si richiamano tutti i dipendenti del comune, compresi coloro che ricoprono cariche elettive in altri enti, ad astenersi da condotte lesive degli interessi e dell'immagine dell'ente da cui dipendono.