NARDO' - Il sindaco di Nardò, nonostante una pioggia di pareri contrari di associazioni ambientaliste, tira dritto e illustra il progetto della condotta sottomarina a Torre Inserraglio: "Partirà fra alcune settimane la realizzazione di una condotta sottomarina in acciaio di oltre un chilometro dalla costa di Torre Inserraglio al mare aperto".
Si tratta di un'opera molto costosa, interamente a carico dell'Acquedotto Pugliese. I reflui della fognatura nera, a condotta attivata, anziché sfociare sottoscosta come è oggi (purtroppo oggi è così e la cosa sinceramente dovrebbe farci un po' schifo), sboccheranno al largo. Oltre un chilometro verso il largo.
E' così in tutte le località marine che intendono fare della tutela della costa e della sua balneabilità principi irrinunciabili. I reflui fognari non devono scaricare sulla battigia. E' da matti irrecuperabili pensarlo.
Il progetto, al quale ho confermato il consenso della nostra Città, già espresso dal precedente consiglio comunale, consente di fare un altro decisivo passo in avanti sul terreno della tutela dell'ambiente (quella vera, perché le chiacchiere e la demagogia non mi interessano per nulla).
La realizzazione dell'opera consentirà di attivare appalti per diverse milioni di euro nel nostro territorio. Buttali via, di questi tempi. Giovani padri di famiglia si tolgono la vita, in molte famiglie tutti hanno perso il posto di lavoro, la povertà morde strati sempre più ampi della nostra comunità e noi dovremmo buttare via appalti da milioni di euro che daranno un po' di ossigeno a cinque-sei imprese e lavoro a una trentina di persone, indotto a parte? Chi vuole impoverire sempre di più la nostra comunità giri al largo. Non è aria. Lavoro, occupazione e sviluppo sono temi sui quali non si deve scherzare. Troppo comodo quando si vive al riparo di uno stipendio pubblico.
Tornando all'ambiente, la rete della fognatura nera nelle nostre marine è quasi inesistente, va realizzata quasi completamente. L'inquinamento prodotto da insediamenti nati contro ogni regola e a dismisura rischia di compromettere definitivamente il nostro territorio. Le tubazioni da qualche parte dovranno passare (o le facciamo volare fra le nuvole?).
L'efficienza degli impianti sarà costantemente monitorata da tecnici di fiducia del nostro comune. Ma francamente faccio fatica a immaginare un territorio come il nostro senza una rete completa di fognatura nera. Basta con i pozzi neri che distruggono la falda, basta con i campanilismi di paese di campagna, basta con le polemiche della politica superficiale e tutta demagogia.
Nardò deve cambiare. Senza paura.
Il sindaco,
Marcello Risi