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Il centrodestra di Nardò si mobilita per un corteo di protesta contro la chiusura dell’ospedale. Ma Siciliano contesta

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NARDO' - Il centrodestra tenta di mettere i cancelli di ferro a Santa Chiara quando ormai il tesoro non c’è più.

Voglio ricordare loro ed anche ai parlamentari ed agli amministratori regionali di centrosinistra che un anno e mezzo fa, quando ancora si poteva tentare di migliorare la soluzione alternativa al vecchio nosocomio, fui l’unico a manifestare contro Vendola con un pubblico manifesto affisso in tutte le vie di Nardò. Da parte degli esponenti sia di centrodestra e sia di centrosinistra ci fu un assordante silenzio.

La Provincia, anche se l’argomento non rientrava nelle proprie competenze su iniziativa del Presidente Gabellone e dei capigruppo discusse nell’apposita commissione oltre che in Consiglio Provinciale sulla necessità che la Regione rivedesse la situazione di vari nosocomi della provincia di Lecce tra i quali quello di Nardò. Fu formulato un documento, inviato alla Regione Puglia, ma di quel documento a Bari, ne centrodestra ne centrosinistra si preoccuparono per farlo valutare.

Oggi, non si può più far nulla se non accettare il Piano di riconversione. Certo che però, il Sindaco e tutto il Consiglio Comunale di Nardò debbono vigilare perché il protocollo di intesa sia rispettato in tutti i suoi dettagli. Manifestare oggi è solo demagogico ed inutile. Voglio ricordare a tal proposito il vecchio proverbio neretino: “alla chiesa di Santa Chiara furono installati i cancelli in ferro dopo che il tesoro fu portato via“.

Ho paura che manifestare oggi, ormai, sia tardi.

Il Consigliere Provinciale
Giovanni Siciliano