NARDO' - "Ho letto le dichiarazioni in merito all'apertura del tesseramento per l’anno 2013 (?) del Partito Democratico. Francamente non mi stupisce la banalità con cui si invitano i cittadini ad iscriversi al PD".
Sono sempre le stesse giustificazioni e gli stessi proclami che una Sinistra troppo vecchia ed accartocciata su se stessa diffonde da vent'anni. Si legge, infatti, che il Partito Democratico è quel Partito del bene comune che si oppone a "quell'altro partito" che bada agli interessi di una sola persona. Iscriversi al PD per l’Italia giusta. Una minestra riscaldata ed arci riscaldata.
Parole e luoghi comuni che non appartengono a quel centro sinistra che vuole rigenerarsi per poter cambiare il Paese. Quel centro sinistra che vuole rispolverarsi e scrollarsi di dosso quel vecchio modo di scrivere, fare e pensare. Occorre un Partito Democratico serio e capace, che non pensi a come conquistare una Segreteria cittadina per il capriccio dell’ultima ora, ma a come proporre delle soluzioni per un Paese allo sbando, dove la disoccupazione è ai massimi storici e l’IVA viene aumentata ulteriormente.
Per non parlare dell’orario “di ricevimento” in cui un cittadino si dovrebbe addirittura recare presso la sede del Partito a chiedere di potersi tesserare. E’ praticamente paradossale. In un tempo in cui la stragrande maggioranza dei cittadini è distaccata dalla Politica e per certi versi la odia profondamente, c’è ancora chi ha la sfacciataggine di “invitare” i cittadini stessi a recarsi presso la sede di un Partito. E’ un pò come dire: “Guardate noi siamo qui, se volete venire a tesserarvi è bene, altrimenti non fa nessuna differenza. Non verremo di certo a cercarvi”.
Esprimo, dunque, il mio distaccamento totale da questo tipo di tesseramento, credendo fortemente che chi guida un Partito così importante e che dovrebbe svolgere un ruolo cardine all'interno della Politica locale dovrebbe scendere in strada a raccontare ai cittadini cosa sia il PD, spiegare loro le proposte per un’Italia ed una Città migliore, ascoltando i loro problemi, le loro preoccupazioni. Questo è il PD che vuole cambiare; quello che scende in Piazza senza paura, con estremo coraggio e non chiudendosi in una stanza aspettando che il vecchio Comunista si rechi, soldi e tessera dell'anno precedente alla mano, a rinnovare la propria tessera per spirito di militanza ed appartenenza che, ormai, è sparito da tempo.Sono, infatti, di queste ore le lamentele che si ascoltano da più commercianti della nostra Città in merito all'attivazione dei parcheggi a pagamento. Una ulteriore tassa ai danni dei cittadini, in tempi di crisi. Una delle tante.
Un balzello che, ovviamente, preoccupa molto i commercianti per via della diminuzione delle vendite. Questo, come tanti altri, è un problema di cui si dovrebbe discutere, confrontandosi con la cittadinanza e gli esercenti locali e non mettendo tutti di fronte al fatto compiuto, dato che a tassare una comunità si impiega poco e sono tutti bravi a farlo.
Vorrei che il mio Partito si facesse vivo per questi problemi. Per i disagi sociali, per la disoccupazione galoppante e per una Politica trasparente che, ahinoi, scarseggia a Palazzo Personè. Credo che una classe dirigente si dovrebbe occupare di questo per definirsi tale. Per portare a termine un impegno preso con gli iscritti, con i militanti e con i cittadini.
Un impegno, a mio avviso, è qualcosa di serio, come d'altronde lo dovrebbe essere la Politica, ma questa è tutta un'altra storia!
Lorenzo Siciliano