Politica

"Il nuovo che avanza" non può essere coniugato al passato remoto. Una presa di posizione piddina

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NARDO' - "Intendo comunicare ufficialmente che, in attesa di chiarimenti con i responsabili nazionali dell'area, il sottoscritto si dissocia completamente da tutto ciò che hanno scritto e scriveranno i "portavoce dell'area Renzi" della Provincia di Lecce".

È impensabile interpretare il cambiamento accanto a uomini come Antonio Maniglio ed Antonio Rotundo che rappresentano il trapassato remoto del Pd e della Politica in generale. Personaggi che hanno un trascorso politico di almeno vent'anni ed innumerevoli poltrone occupate.

Essendo stato membro del comitato organizzativo per la campagna delle primarie a favore di Matteo Renzi mi meraviglia e mi indigna l'accondiscendenza di Paolo Foresio che si diceva fosse "il nuovo che avanza" nel Partito Democratico. Sono stato tra i primi a credere nel progetto del Sindaco di Firenze.

L'ho sostenuto nel mio Comune dove ha vinto su Bersani e Vendola. Un progetto di cambiamento partito con estremo entusiasmo e con uomini e donne che potevano dare un grande contributo al Partito Democratico e al centro sinistra.

La situazione è cambiata notevolmente e, per quanto mi riguarda - credendo di interpretare, anche, il pensiero di molti altri uomini e donne, giovani e meno giovani che avevano aderito al "manifesto Renzi" con tanto entusiasmo - non sono assolutamente disposto ad avere come "compagni di viaggio" due uomini che fanno parte di quella Politica che noi volevamo mandare a casa.

Adesso, quella Politica è entrata in "casa nostra" e in quella casa sta cercando di riciclarsi, purtroppo con l'avallo del "non rappresentante dell'area Renzi" in Provincia di Lecce, l'apparente innovatore, Paolo Foresio.

Lorenzo Siciliano (Pd)