NARDO' - Il delegato all'Urbanistica spiega come stanno le cose e le priorità individuate dalla sua lista. Per favorire sì l'imprenditoria ma anche e soprattutto per preservare quel poco di ambiente non violentato che ci è rimasto. Appare evidente che la discussione in corso in giunta riguarda questi aspetti: chi vorrebbe il piano coste "tutto e subito", senza troppa attenzione ai potenziali danni dietro l'angolo, e chi vuole armonizzare territorio, ambiente ed esigenza di creare lavoro senza congestionare eccessivamente la costa. La domanda da farsi, infatti, è la seguente: se c'è la possibilità di sviluppare economicamente "cento", ha senso autorizzare cento attività che guadagneranno "uno" a testa e una metà, quindi, fallirà immediatamente mentre le altre si faranno la classica "guerra tra poveri?"
La lista Partecipa pone un problema di rispetto delle nostre coste e di tutela del paesaggio. E’ all’attenzione della maggioranza lo studio redatto dai tecnici esterni e dall’Ufficio, con cui si sono individuati tutti gli spazi concedibili, e che in questi giorni viene rivisto alla luce delle limitazioni introdotte dal PPTR.
L’ass. Leuzzi , in occasione dell’ultimo tavolo tecnico ha ribadito il principio, da sempre sostenuto, secondo cui ad una Amm.ne attenta, “è la stessa costa a suggerire quante strutture essa può accogliere, la tipologia e la distanza tra le stesse, a seconda della morfologia e dell’andamento della scogliera, così da non alterarne la peculiarità e la bellezza. E tutto questo preservando i siti abitualmente già frequentati dai bagnanti, rendendo invece fruibili, grazie alle strutture previste, quei tratti di costa meno accessibili ”.
E’ quindi fondamentale, a parere dell’assessore, che sia la stessa Amm.ne a stabilire il tipo di intervento possibile su ogni singolo lotto, come pure la necessaria distanza minima tra una struttura e l’altra, i materiali e gli arredi, insomma regole e limiti ben precisi (che “Partecipa” ha evidenziato), così che gli interventi possano integrarsi nel paesaggio senza stravolgere la fisionomia della costa.
Insomma una proposta, da parte della lista Partecipa, di grande sensibilità nei confronti delle nostre bellezze naturali, ma che al contempo si coniughi con le esigenze di sviluppo turistico e con le aspettative di occupazione.