NARDO' - "Le affermazioni di Maglio sono contraddittorie oltre che gravissime" dice Mino Natalizio.
Come può un amministratore, al quale i cittadini hanno dato mandato di rappresentanza, agire contro il proprio volere e la propria coscienza? Io al suo posto avrei preferito dimettermi piuttosto che votare contro le mie idee, ma Maglio non ha sicuramente questa sensibilità.
Così come, è evidente, che continua a non capire quanto affermo e mi costringe a rivolgere un appello pubblico: per favore, qualcuno può "tradurre" a Maglio quanto gli scrissi circa un anno fa, e che evidentemente, se oggi ritorna sull'argomento, non ha ben compreso?
Ecco il testo integrale di quanto pubblicato qualche mese fa:
"È evidente che chi oggi continua a polemizzare sulla Lottizzazione Cafari, o lo fa strumentalmente o non ha capito niente dell'iter procedurale adottato.
Avrei preferito restare estraneo ad una polemica sterile, frutto solo di scomposte reazioni da parte di chi evidentemente cerca solo scuse per giustificare la propria incoerenza, ma a questo punto è il caso di ribadire, per l’ennesima volta, come si sono svolti i fatti, senza travisarli a proprio uso e consumo come cercano di fare gli addetti alla propaganda di questa Amministrazione comunale che, ogni giorno di più, manifesta le proprie carenze ed incoerenze.
Bene ha fatto la Regione a rispettare le specifiche normative e a richiedere la Valutazione Ambientale Strategica (di sua competenza) per l'intervento "Costa dei Cafari", perché quando un insediamento del genere ricade in un'area del territorio così "sensibile" dal punto di vista ambientale, è corretto e fondamentale che siano assunte tutte le misure di tutela e salvaguardia possibili.
Il sottoscritto, all'epoca, come assessore all'Urbanistica aveva l'obbligo di dare corso al procedimento di esame del Piano di lottizzazione "Cafari" in quanto espressamente previsto dal Piano Regolatore Generale vigente e d'altro canto è innegabile che se l'intervento in questione oggi ricade in piena area Parco è solo perché l'amministrazione di cui facevo parte ha fortemente voluto l'ampliamento dell'Area Protetta dagli iniziali 388 ettari agli attuali 1100 includendo così l'Area Umida della Palude del Capitano, e quindi anche la località Cafari (e pensare che proprio chi oggi reagisce in modo scomposto, nel 2004 si era recato a Bari per perorare la causa di "declassamento" di Portoselvaggio ad Area Attrezzata a servizio dei Parchi di nuova istituzione dell'Area Ionico - Salentina. Evidentemente anche in questo caso ha cambiato idea….).
Inoltre, è appena il caso di evidenziare che la Regione aveva deciso di non sottoporre il progetto a Valutazione di Impatto Ambientale.
Pertanto, non rinnego tale scelta, poiché ha consentito di istituire (ampliato) il Parco Naturale Regionale di Portoselvaggio - Palude del Capitano senza ritardi e ricorsi.
È bene a questo punto precisare che la lottizzazione è stata solo "adottata" e che prima di essere "approvata" è necessario acquisire l'Autorizzazione Paesaggistica da parte della Regione Puglia che è il frutto della Valutazione Ambientale Strategica, del parere Paesaggistico della Soprintendenza, ecc..".
Questo quello che abbiamo cercato di spiegare a Maglio. Noi x Nardò, oggi come ieri, comunica che condividerà i contenuti dell'Autorizzazione Paesaggistica Regionale e voterà di conseguenza, eventualmente quindi anche CONTRARIAMENTE all'approvazione del suddetto Piano Urbanistico, così come faremo con la lottizzazione "Sarparea" (su cui l'assessore Maglio non ha ancora proferito parola).
Inoltre, a questo punto, l'assessore (o chi per lui) dovrebbe chiarire chi all'epoca lo costrinse a votare la lottizzazione "Sarparea", mentre finalmente abbiamo la conferma che è favorevole alla mega cementificazione della costa e del mare, attraverso la realizzazione di un Porto a S.Isidoro.
Mino Natalizio