Politica

Volete capirci di più sull'ultimo congresso del Pd a Nardò?

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NARDO' - Un documento forse un po' lungo ma utilissimo per comprendere quale sia la visione di un congresso da parte di una frangia molto ampia del partito.

Scaricabile qui: pdfcronistoria_GD_congresso.pdf196.1 KB

Un’assurda gestione del Congresso da parte del soggetto incaricato dalla Federazione Provinciale che ha ritenuto di respingere la mozione politico-organizzativa presentata da Marcello Risi, ci ha impedito di votare   il candidato alla carica di Segretario Cittadino.

Non erano complete le “ carte “ presentate perché mancanti di 6 firme di iscritti-elettori che, nelle intenzioni di chi le aveva compilate, avrebbero firmato nella mattinata di Domenica, prima dell’apertura dei lavori congressuali.

Non è stato consentito di regolarizzare le carte, non è stata interessata l’Assemblea dei pochi partecipanti alla riunione di Domenica mattina, è prevalsa la logica della forma invece del ricorso alla politica ed al buon senso. Questo Congresso sarà probabilmente ricordato per l’irresponsabile gestione e gli opportunismi che ha generato.

Confidiamo che sia riconvocato al più presto il congresso cittadino per mettere al lavoro nuovi organi del Circolo chiamato a confrontarsi con impegni sempre più nuovi e stringenti per il paese e per il partito.

Chiediamo la disponibilità di tutti a ricercare convergenze che pongano al centro dell’azione degli organi da eleggere le problematiche conseguenti alla gravissima crisi economica; una nuova proposta di piattaforma programmatica dell’Amministrazione Comunale; un’organizzazione di partito proiettata al confronto con l’esterno più che all’interno.

Riconosciamo la serietà del lavoro svolto dal Segretario Diego Marchese a cui chiediamo di continuare a reggere il Circolo fino alla elezione dei nuovi organi , con la massima disponibilità da parte nostra e speriamo anche da parte di altri, di fornire il supporto necessario per lo svolgimento di altro congresso cittadino.

Ci scusiamo con tutti i votanti ed in particolare con il 75% di essi che, insieme con noi, hanno sacrificato parte della loro giornata festiva ed hanno voluto votare   NO per riaffermare fondamentali regole di democrazia.  

Daniele Parisi
Lorenzo Potenza
Francesco Russo