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Le presunte incompatibilità e i problemi che causeranno, anche andando a ritroso

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NARDO' - Per la Commissione Paesaggistica anziché grazia il competente ufficio potrebbe trovare giustizia.

 

Gli uffici competenti, si dice che, avrebbero scritto al Sindaco per dimostrare che, a loro avviso la nuova Commissione Paesaggistica, sarebbe del tutto legittima. Il sottoscritto, nel continuare a sostenere l’incompatibilità di qualcuno dei componenti, ritiene che anche la precedente Commissione nominata nel 2010 e decaduta nel 2013, sarebbe illegittima e quindi avrebbe operato per tre anni in condizione di illegittimità. Il motivo della presunta illegittimità della precedente Commissione Paesaggistica lo si riscontrerebbe nel comma 2 dell’art. 5 del regolamento comunale per la nomina di tali commissioni.

Il secondo comma dell’art. 5 così recita: “sono incompatibili coloro che in rappresentanza di altre amministrazioni devono esprimersi sulle pratiche sottoposte alla Commissione “.
Nella decaduta Commissione uno dei componenti era dipendente della Provincia di Lecce.
Chiaramente su tutta la vicenda deve pronunciarsi per il parere di legittimità il Segretario comunale ed il funzionario responsabile per la trasparenza, nominati dal Sindaco con il decreto n. 8 del 2.5.2013. Tenendo conto, che se il tentativo dell’ufficio competente di dimostrare l’inconsistenza dei rilievi, dovesse risultare vano, in pochi mesi, sarebbe il terzo caso di clamorosi errori dopo le vicende dell’asilo nido comunale e dell’annullamento del bando per l’affidamento del Parco di Portoselvaggio.

Per concludere al di là dei pareri del Segretario comunale e del funzionario preposto, la discussione sulla fattispecie, sarebbe opportuno che fosse affrontata nella competente commissione, quindi pubblicamente rivolgo un appello al dott. Salvatore Antonazzo, consigliere comunale, presidente della commissione competente. Inoltre è importantissimo sottolineare anche il fatto che tutto il regolamento comunale per la nomina di tale commissione potrebbe non avere i crismi della legittimità, in quanto concepito con un atto di Giunta comunale e non di Consiglio.

Il Consigliere Provinciale
Giovanni Siciliano