NARDO' - Per quanto riguarda il Congresso Cittadino del Partito Democratico intendo precisare che tutte le operazioni svolte da parte della Garante, Paola Povero, sono state estremamente chiare e nel rispetto del regolamento.
Il termine massimo per la presentazione delle mozioni alla Segreteria Cittadina era fissato per le 09.30. Orario in cui giungeva all’ufficio di Presidenza la sola candidatura del Dott. Giuseppe De Maglio.
Una volta terminato il tempo massimo per la presentazione delle mozioni, la Garante (con estremo buon senso) ha voluto concedere un ulteriore lasso di tempo (dieci minuti) affinché venissero “completate” le mozioni mancanti “all’appello”.
Nonostante ciò, questo tempo non è bastato e all’ufficio di Presidenza è giunta la mozione facente capo all’Avv. Salvatore Falconieri con solo sei nominativi all’interno del Coordinamento, peraltro mancanti dell’apposita firma.
Una ulteriore dimostrazione di collaborazione affinché si trovasse un punto d’incontro tra le varie componenti c’è stata nel momento in cui la Garante ha sospeso i lavori congressuali per un quarto d’ora, dando la possibilità di un incontro alle stesse componenti per la ricerca di una candidatura unitaria. Incontro che, poi, non ha dato i frutti sperati. Rimaneva, così, valida l’unica mozione: quella del Dott. Giuseppe De Maglio.
E’ inutile dire che occorre convocare quanto prima il Congresso Cittadino, per evitare di “ricadere” nel lungo periodo di commissariamento che abbiamo già vissuto in precedenza. Credo sia giunto il tempo di smetterla di discutere di regole interne al nostro partito, con annesse polemiche, attriti ecc. Li fuori c’è una Città che attende dal Partito Democratico risposte concrete.
Intende ascoltare proposte su come ridimensionare la disoccupazione giovanile; su come tutelare il nostro Ambiente, le nostre bellezze culturali; su come rivitalizzare il nostro Centro Storico. Una Città che attende delle risposte e che dei tempi e delle regole del nostro Partito non sa cosa farsene.
Lorenzo Siciliano