NARDO' - "Collettamento dei reflui di Porto Cesareo: il Sindaco tira fuori (finalmente) gli attributi e Maglio lo contraddice!"
E "bravo l'assessore"! Ha avanzato una proposta che toglie in un colpo solo le castagne dal fuoco a Regione, AQP, Porto Cesareo, "invadendo" Nardò di scarichi fognari.
In sostanza, Maglio propone un progetto che porti i reflui (a quanto pare neanche depurati) da Porto Cesareo a Nardò dove dovrebbero essere trattati attraverso un impianto di fitodepurazione. Ma lo sa l'assessore quanti ettari occorrono per trattare i reflui di Nardò e Porto Cesareo attraverso la fitodepurazione? Soprattutto nel periodo estivo quando tra Nardò e Porto Cesareo si registrano circa 400.000 presenze. Se non lo sa se la faccia dare da chi ha accolto la sua proposta a "braccia aperte" (l'AQP). E giacché, si faccia dire dall'AQP e dalla Regione se i depuratori che scaricano nel Canale Asso lo fanno in tabella 4 (cioè refluo extra affinato) come indicato nel Piano di Tutela delle Acque.
A quanto è dato sapere, poi, la condotta sottomarina dovrebbe essere realizzata di soli 1.100 metri. Circostanza questa che, come abbiamo avuto modo di sottolineare più volte (forti di una relazione tecnica di un noto esperto della materia che indica in 2.400 metri la lunghezza giusta della condotta sottomarina e di una sentenza del TAR Lecce che di fatto giudica carente dal punto di vista tecnico il progetto dell'AQP sulla condotta di 1.100 metri) potrebbe consentire ai reflui di ritornare sottocosta in determinate condizioni ambientali. Se è questo il modo per Maglio di rendere balneabile il tratto di costa di Torre Inserraglio, oggi interdetto per lo scarico in battigia del nostro depuratore, stiamo proprio freschi, anzi, come detto, nei "reflui".
Ci chiediamo inoltre, a cosa sia dovuta questa fuga in avanti dell'assessore Maglio visto che di fatto contrasta con una missiva del 5 Novembre scorso, riguardante la problematica in questione, inviata dal Sindaco Risi (a cui dobbiamo dare atto, in questo caso, che ha tirato fuori gli attributi), ai vertici della Regione Puglia, AQP e Comune di Porto Cesareo con la quale si richiama la Delibera del Consiglio Comunale di Nardò del 28/05/2012 e che, tra l'altro, evidenzia come non si possa "...assolutamente prescindere dalle pesantissime ragioni a fondamento della Delibera del Consiglio Comunale di Nardò...". Lettera che così conclude: "Si intende che gli Enti che hanno deciso di procedere senza tenere in alcun conto le determinazioni di questa amministrazione, saranno chiamati a rispondere per ogni danno civile, contabile e amministrativo generato per ogni situazione di pericolo provocato".
Allora caro Sindaco, visto che la Delibera del Consiglio Comunale di Nardò non parla affatto del collettamento dei reflui (tra l'altro parrebbe neanche depurati) come la mettiamo con il tuo assessore? Gli addebiterai quanto hai minacciato di fare con gli Enti che dovessero decidere contrariamente a quanto deliberato dalla massima Assise Comunale?
Insomma, Regione, AQP, Comune di Porto Cesareo, e ora anche assessore Maglio, quando vi convincerete che bisogna ricercare soluzioni autonome per il corretto smaltimento degli scarichi fognari di Nardò e Porto Cesareo perché un concentramento degli stessi non porterebbe, a nostro avviso ma non solo, a niente di buono?
Noi x Nardò
Mino Natalizio - coordinatore
Paolo Maccagnano - consigliere comunale
Andare Oltre
Pippi Mellone - consigliere comunale