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Flavio Maglio si difende, difende le proprie prerogative e i progetti messi in piedi

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NARDO' - Questo è solo l'incipit: "Mi fa sorridere che su temi importanti come quello da me trattato nei giorni  scorsi, chi si professa paladino dell'ambiente da anni, come il defenestrato ex assessore Mino Natalizio, riesca solo a mettere in dubbio la compattezza dell'Amministrazione, adducendo motivazioni inesistenti e plaudendo al Sindaco (cosa mai accaduta in questi anni) pur di andare contro il sottoscritto e tentando di mettere in dubbio, con stupida ironia, la mia conoscienza dell'argomento".

Stia tranquillo il signor Natalizio che io so bene quanti ettari servano per realizzare l'impianto e forse è lui, che parla di un centinaio di ettari, a non saperlo. Così come so che la lettera inviata dal Primo Cittadino in data 5 novembre non è altro se non una risposta, fra l'altro concordata, alle due missive ricevute rispettivamente  da AQP e Regione Puglia, nelle quali si intima al Comune di Nardò ad adempiere a quanto di competenza poiché "il protrarsi di tale ingiustificata situazione è già causa di grave pregiudizio per l'impossibilità di consegnare i lavori all'impresa appaltatrice" e che "in mancanza di quanto dovuto il Comune sarà ritenuto direttamente responsabile per il risarcimento di ogni danno e pregiudizio economico che fosse arrecato per via del protrarsi della mancata conclusione espressa dei pareri e nulla osta richiesti".

E' chiaro che è facile attaccare non avendo responsabilità, intesa come responsabilità di governo, aspettando magari che al Comune di Nardò venga richiesto un risarcimento dei danni per tornare sull'argomento ed attaccare nuovamente perché nulla è stato fatto.

La mia proposta, che verrà immediatamente discussa all'interno della maggioranza, tende a salvaguardare in maniere principale l'ambiente (per cui caro Consigliere Siciliano non ci sarà bisogno di negare il suo "sostegno?" all'Amministrazione Risi) e ad evitare che sulle casse del Comune penda una "Spada di Damocle" come quella di un'eventuale richiesta di risarcimento dei danni.

L'impianto di Fitodepurazione così come progettato, infatti, risolverebbe in un solo colpo tutte le criticità: dalla realizzazione dell'impianto fognario a S. Isidoro fino al recupero di un tratto di costa, inserito all'interno del Parco, oggi interdetto alla balneazione. Senza dimenticare che con questo progetto si eviterebbero danni alle casse comunali e quindi alla collettività.

Poi si sa che a furia di criticare senza mai proporre nulla si diventa poco credibili e c'è chi. in questo contesto. è un Maestro...e non sono certo io. 

Flavio Maglio - Assessore all'Ambiente