Politica

Siciliano e le domande sulla Cerin. La accendiamo?

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NARDO' - Non aver rilevato le inadempienze contrattuali della Cerin (concessionaria per la riscossione dei tributi. Ndr) costituisce una grave omissione, a voler pensare male nasce spontanea una domanda, a chi sta a cuore che la Cerin giunga alla fine naturale del contratto e magari ad una proroga di altri tre anni?

Preliminarmente ringrazio il consigliere Capoti e il presidente del Consiglio Tiene, per aver sottolineato durante il Consiglio di ieri che il sottoscritto dieci mesi fa aveva sollevato il problema Cerin. Il 30 gennaio 2013 protocollavo, indirizzandola al Sindaco di Nardò, al collegio dei Revisori dei conti, al dirigente settore Economico Finanziario, al Segretario comunale e ai capigruppo consiliari, una lettera con la quale denunciavo sei inadempienze contrattuali della Cerin. Oggi dopo dieci mesi non solo non ho avuto alcuna risposta dei competenti organi, cosa questa che rappresenta grave omissione di ufficio, ma apprendo anche che sembrerebbe che nel consiglio comunale scorso non ci sia stata ancora alcuna soluzione. E’ opportuno ricordare a chi legge quali siano state fino ad oggi le inadempienze.

  1. l’apertura al pubblico dei competenti uffici non è stata mai effettuata nelle ore pomeridiane dalle 15 alle 18 e neanche il sabato mattina.
  2. l’attacchino sino a pochi mesi fa è stato retribuito dalla Globus e non dalla Cerin.
  3. la consegna delle copie delle banche dati agli uffici competenti il mese prima del pagamento delle fatture sul server del comune non è stata mai fatta.
  4. mai installato il programma che la Cerin doveva concedere in uso gratuito.
  5. la Cerin doveva gestire gratuitamente la TIA con risparmio di 200.000 euro che invece oggi l’amministrazione paga alla ditta Bianco.
  6. rifacimento del sito web comunale mai fatto.
  7. a tal proposito una relazione del tecnico di fiducia del comune dichiara le capacità della Cerin non congrue alla gestione dei siti.
  8. sembrerebbe anche che il pagamento delle fatture sia avvenuto in violazione agli obblighi contrattuali.

Per far definitivamente luce sulla vicenda debbono essere letti alcuni scritti di corrispondenza intercorsi tra Cerin e comune di Nardò. Bene ha fatto il presidente del Consiglio Antonio Tiene ad affermare che le assenze della Cerin nonostante le convocazioni non possono comportare un rinvio del problema.

Giovanni Siciliano

Consigliere Provinciale