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AAA Cercasi Pd serio ed autorevole. Una lettera

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NARDO' - "Non per critica o polemica, ma, ad oggi, il Partito Democratico ha il compito – ambizioso – di ricostruire un centro sinistra serio ed autorevole; che torni a parlare di lavoro, di ambiente, di sviluppo del territorio, di immigrazione".

Caro militante, caro iscritto/a,

in queste ultime settimane abbiamo assistito a tanto, forse troppo, e tutto ad un tratto. Dal Congresso Provinciale a quello cittadino; dai dibattiti dell’ultima ora pur di non essere accusati di immobilismo, per giungere alla “spaccatura” sostanziale verificatasi in sede di Congresso Cittadino. Tuttavia, non credo sia più il tempo di fare cronistorie. Tutti sappiamo cosa è accaduto e, credo, che tutti intendiamo dimenticare quell’inglorioso recente passato, quanto prima.

Credo, da semplice iscritto e militante del Partito Democratico, che sia giunto il tempo di parlarci chiaro. Troppo spesso abbiamo preferito le “seconde vie”; troppo spesso, abbiamo preferito “mandarcele a dire”. Tra riunioni segrete, a cui era vietato l’accesso ai non addetti ai lavori, e vecchi dissapori tra questa o quella persona, credo si sia visto davvero di tutto. E’ il tempo di cambiare? Ovviamente sembrerebbe fin troppo scontato pensarlo, figuriamoci dirlo.

Di belle parole ne abbiam piene le tasche; noi, come i cittadini che ci osservano “dall’esterno”. Nei confronti di questa Amministrazione Comunale – come è noto – non nutro particolare stima ed apprezzamento, sia perché non c’è stato quel netto cambio di marcia professato in campagna elettorale, sia per la sua eterogeneità che, inevitabilmente, nella prossima tornata elettorale amministrativa, causerà molte fuoriuscite verso altri “lidi”.

Non per critica o polemica, ma, ad oggi, il Partito Democratico ha il compito – ambizioso – di ricostruire un centro sinistra serio ed autoritario; che torni a parlare di lavoro, di ambiente, di sviluppo del territorio, di immigrazione. Un Partito Democratico che detta l’agenda Politica, che riacquista credibilità e non si appiattisce su questa o quella decisione sol perché chi la detta “è del PD”.

Il Partito Democratico è la casa della buona Politica, del buon Governo, della storia della Sinistra Italiana; ha radici profonde e nessuno può permettersi di infangare quella storia per le proprie ambizioni personali, per “utilizzare” il PD come casa Politica momentanea e per strumentalizzare l’azione Politica di questo Partito, del nostro Partito. Dobbiamo tornare a concretizzare le nostre proposte, le nostre idee. Dobbiamo ritornare a far credere nel futuro come una prateria e non come una prigione. E’ difficile, ne sono consapevole. E’ difficile far smettere di pensare che in Politica siano tutti uguali, che tutti siano seduti lì per i propri interessi. Noi possiamo provare a cambiare le cose; possiamo e dobbiamo farlo.

Concludo con un appello (vero) a tutti noi; a chi, nell’ultimo tesseramento, ha ritenuto giusto sottoscrivere la tessera (quella vera, spontanea) del Partito Democratico: Andiamo a riconquistarci la fiducia della classe operaia, degli artigiani, degli studenti, dei giovani, dei cassintegrati, di molte imprese che sono sull’orlo del baratro nella nostra zona industriale. E, poi, permettetemi di dirlo: andiamo a prendere per mano ed a chiedergli di tesserarsi nel nuovo anno a uomini come Giorgio Metafune, di cui il nostro Partito non può e non deve fare a meno.

Lorenzo Siciliano